Bollettino meteo delle 15:15 - Temporale parmense in avvicinamento sulla nostrao collina.
Bollettino del 19/07/2026 delle 15:04
🌩️ Aggiornamento Meteo ore 15:15 – Nuovo temporale in Appennino: cella in sviluppo verso il Reggiano
La dinamica pomeridiana ricalca in buona parte lo scenario osservato nella giornata di ieri, con la nascita di una nuova cella temporalesca a ridosso delle colline parmensi. Questa volta il nucleo ha preso vita in una posizione leggermente più elevata e prossima al confine reggiano, muovendosi nei pressi di Tizzano Val Parma e Cedogno.
📸 La situazione visiva e il Radar
L'Incudine: le webcam e le immagini satellitari mostrano una lunghissima incudine temporalesca che si allunga verso il territorio reggiano in direzione Casina e Baiso. La sua imponente ombra si proietta ora fin sulla fascia pedecollinare del Comprensorio ceramico.
Prime piogge: i primi rovesci stanno già interessando il crinale e l'alta collina, bagnando il settore compreso tra la val d'Enza e il torrente Tassobbio.
💧 Le differenze con ieri: più umidità e meno vento secco
La vera discriminante rispetto alle ultime 24 ore risiede nei bassi strati: oggi la provincia di Reggio Emilia è interessata da un tasso di umidità più elevato e da una ventilazione decisamente meno secca. Questo maggiore apporto di "carburante" igrometrico (aria calda e umida) potrebbe evitare il rapido sgonfiamento della cella man mano che avanza verso est, mantenendola in vita più a lungo.
Al momento i fenomeni si mantengono meno minacciosi e intensi rispetto a ieri, giornata che ha visto grandinate medie nel parmense e chicchi di dimensioni più ridotte nel reggiano. Il monitoraggio radar resta comunque altissimo per intercettare eventuali improvvisi rinforzi del nucleo precipitativo.
🌡️ Situazione in Pianura: caldo e afa opprimente
Lontano dal temporale, sul resto della provincia e in pianura, domina la stabilità atmosferica ma in un contesto fortemente termico. Le temperature si mantengono elevate (diffusamente superiori ai 30-32°C con picchi prossimi ai 33-34°C nel capoluogo e nella bassa), ma è l'indice di disagio bioclimatico a farsi sentire a causa dell'afa intensa.
Seguiranno aggiornamenti in caso di sconfinamenti più significativi verso la pianura pedecollinare.