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Un "GIGANTE" a nord del Po: cosa si rischia nel reggiano?

Bollettino del 11/05/2026 delle 19:40

Mentre il reggiano è rimasto finora a guardare, poco oltre il confine settentrionale si sta scatenando una delle fasi più violente di questa giornata. Una linea temporalesca autorigenerante sta colpendo duramente Lombardia e Veneto, con grandine di dimensioni ragguardevoli (chicchi oltre i 4 cm tra Brescia e Verona) e raffiche di vento impetuose in uscita dal fronte.

📍 LA SITUAZIONE ATTUALE:

Il sistema temporalesco si sta abbassando progressivamente verso il Po. Piogge intense sono attive tra Pavia e Piacenza, mentre un temporale di grosse dimensioni domina i cieli nei pressi di Cremona.

Curiosamente, la nuvolosità che minacciava la nostra provincia nelle scorse ore si è "sgonfiata": questo è dovuto proprio alla vicinanza del "gigante" a nord, che sta letteralmente rubando energia e scena ai sistemi minori circostanti.

🔮 Cosa ci possiamo aspettare nelle prossime ore?

Nonostante il sistema principale sia destinato a perdere gradualmente potenza, la guardia deve restare alta, specialmente nella Bassa Reggiana.

L'aria più secca in discesa dalle Alpi sta spingendo il fronte verso sud, dove troverà lo scontro con l'aria più umida in risalita dal mare. Questo contrasto potrebbe far scivolare i resti della cella temporalesca verso i nostri comuni di confine.

⚠️ ATTENZIONE:

Anche se in fase di esaurimento, il passaggio del sistema può ancora generare colpi di vento e rovesci localmente intensi. Monitoriamo l'evoluzione radar.

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Bollettino del 11 maggio 2026

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