Bollettino meteo delle 18:45 - Temporale in allontanamento in Appennino
Bollettino del 07/06/2026 delle 18:43
La Bora mitiga la pianura ma accende l'Appennino: vistoso temporale tra Secchia e Dolo in progressivo allontanamento. L'analisi della colonna d'aria e la tendenza serale.
Buon preserale a tutti. La domenica si avvia alla conclusione mostrando una netta spaccatura tra le dinamiche atmosferiche della pianura e quelle della nostra dorsale appenninica, dove i rilievi hanno funto da eccezionale innesco termoconvettivo nel corso del pomeriggio.
💨 Il quadro al suolo: la Bora "pulisce" la pianura e carica i monti
Le stazioni meteorologiche e le immagini satellitari descrivono una situazione dominata da una ventilazione costante nei bassi strati:
In Pianura: Lungo la Pianura Padana ha soffiato per gran parte del giorno una gradevole brezza di Bora da nord-est. Questo flusso ha avuto il merito di mantenere mossa l'aria, mitigando la sensazione di afa e frenando l'ascesa delle temperature massime, che si sono attestate su valori estivi ma non estremi (diffusamente sui 28°C - 29°C nel reggiano).
L'innesco in Appennino: Muovendosi da nord-est, la Bora ha spinto l'umidità e il calore accumulati al suolo proprio a ridosso del nostro Appennino. L'impatto delle correnti contro il sollevamento orografico ha fatto nascere un vistoso e localmente intenso temporale. Sviluppatosi inizialmente nell'alta valle del Secchia, il sistema si è progressivamente spostato verso la collina modenese. In questi esatti minuti, il nucleo sta uscendo definitivamente dal territorio reggiano proprio nei pressi della confluenza tra il torrente Dolo e il fiume Secchia.
Le webcam testimoniano perfettamente la situazione: cieli limpidi e ampiamente soleggiati in pianura e in collina, dove resiste solo la vista delle maestose incudini ghiacciate in allontanamento verso est. Scenario suggestivo e sereno anche in alta montagna.
🔬 Radiografia della colonna d'aria e Jet Stream in quota
I profili verticali dell'atmosfera mostrano lo zero termico posizionato attorno ai 3.600 metri, una quota elevata che sottolinea la presenza di una massa d'aria calda, seppur parzialmente rimescolata.
L'andamento dell'umidità e dei venti evidenzia due dinamiche ben distinte:
Igro-profilo: Al suolo l'umidità si attesta su un ottimo 46%, ma sale rapidamente all'altezza delle prime nubi (60% a 900 metri) fino a toccare un picco dell'87% a 2.000 metri, quota di alimentazione dei cumulonembi. Più in alto si apre una fascia intermedia più secca (47% a 4.200 metri), mentre la saturazione totale torna a quote stratosferiche, passando dall'80% dei 9.000 metri fino al 100% stabile dai 10.000 metri in su.
Venti e correnti: Alle basse e medie quote (fino a 5.000 metri) il vento soffia prevalentemente da ovest a una velocità moderata, vicina ai 20 km/h. Salendo drasticamente di quota, invece, si entra nel flusso della corrente a getto: a 9.000 metri si registrano 64 km/h, che salgono a 71 km/h a 10.000 metri fino a toccare un picco di 82 km/h a 11.700 metri, sempre da Ovest. È proprio questo forte vento in quota a "stirare" le cime dei temporali verso il modenese e il bolognese.
🔮 Tendenza per le prossime ore
Il motore convettivo dell'Appennino sta esaurendo il suo carburante con il progressivo calare del sole. Nelle prossime ore ci aspettiamo un rapido e definitivo ritorno alla calma anche in montagna, con il definitivo dissolvimento delle ultime nubi residue.
In Pianura le condizioni si manterranno stabili, stazionarie e serene per tutta la serata e la notte, garantendo un clima piacevole e ottimamente ventilato grazie al continuo lavoro della Bora.
A cura della Redazione di Meteo Reggio