Salgono le concentrazioni di polveri sottili
Non c'erano molti dubbi a riguardo, ma ora anche i dati lo confermano. Le concentrazioni di polvere del deserto sono arrivate al livello del suolo. Le concentrazioni non sono tremende, ma non è remota l'ipotesi che nella giornata di oggi si possano superare i ...
???? Le concentrazioni di polveri sottili ????
Non c'erano molti dubbi a riguardo, ma ora anche i dati lo confermano. Le concentrazioni di polvere del deserto sono arrivate al livello del suolo.
Le concentrazioni non sono tremende, ma non è remota l'ipotesi che nella giornata di oggi si possano superare i livelli di legge (50 ppm).
Salendo di quota le concentrazioni sono ovviamente più alte, il nostro Crinale ci ha protetti anche in questa occasione, ma i miracoli non li può fare del tutto. Questo genere di nuvole sale alto nel cielo spingendosi fin oltre i 5.000 metri, ma per quel che riguarda le concentrazioni al suolo qualche effetto benefico lo abbiamo.
Come si vede dai grafici ARPAE le concentrazioni più alte vengono registrate in Montagna con meccanica opposta a quello che accade in inverno quando l'inquinamento antropico arriva dal basso e non dall'alto.
Inquinamento di origine "naturale", quindi, ma in questo caso non parliamo di un "naturale salutare". L'esposizione a elevate concentrazioni di polvere del deserto può causare problemi respiratori, irritazione degli occhi e delle mucose, e può peggiorare condizioni preesistenti come asma e bronchite.
Fortunatamente non possiamo parlare dell'aspetto riguardante il trasporto di allergeni e agenti patogeni, contribuendo alla diffusione di malattie e allergie. Questo tipo di aspetto è particolarmente rilevante nelle regioni in cui le tempeste di sabbia sono frequenti, mentre qui da noi sono eventi poco frequenti (sebbene in aumento).
Come si vede dalla proiezione del sistema Copernicus, nel fine settimana le polveri ci abbandoneranno.
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Dott. Matteo Benevelli