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Notte storica per la meterologia spaziale

La nottata che ci siamo lasciati alle spalle ha segnato un evento veramente storico per la nostra latitudine. La Terra è stata (ed è tutt'ora in corso) investita da una tempesta geomagnetica di classe estrema G5 (su una scala di 5), un valore che non si raggiungeva dalle tempeste di Halloween del 2003 e prima ancora dal 1989.

 Notte storica per la meterologia spaziale

La nottata che ci siamo lasciati alle spalle ha segnato un evento veramente storico per la nostra latitudine.
La Terra è stata (ed è tutt'ora in corso) investita da una tempesta geomagnetica di classe estrema G5 (su una scala di 5), un valore che non si raggiungeva dalle tempeste di Halloween del 2003 e prima ancora dal 1989.

Il primo flusso di particelle dal Sole sono arrivate alle 19:50, ma è solo con l'arrivo del buio che abbiamo potuto vedere il cielo tingersi di rosso. Dalle 22:00 sono iniziati i primi bagliori, con apice attorno alle 22:15/22:30. Un secondo forte impulso si è ripresentato dopo la mezzanotte alle 00:40 con un chiarore rosso ben visibile ad occhio nudo anche dalla Pianura.

Era ampiamente attesa, ma che potessi spingersi fino a noi non era per niente scontato, anzi, i valori registrati dagli strumenti sono stati ben maggiori rispetto a quelli previsti. Ciò ha permesso alle luci del nord di raggiungere anche la nostra latitudine in un momento in cui il cielo era libero dalle nuvole (anche questo non è scontato).

La colpa è della regione di macchie solari "3664" che vi abbiamo mostato ieri nel nostro video e che ha raggiunto un'estensione di 200.000 km! Altro record di questo ciclo solare e da questa regione stanno uscendo gli impulsi di energia che ci raggiungono. Stiamo parlando dei brillamenti solari di cui vi parliamo da alcuni giorni e che in pochissimo tempo emettono un forte flusso di particelle energetiche.
L'8 maggio scorso sono avvenuti diversi brillamenti che hanno portato all'espulsione di massa coronale, 4 diverse tempeste che si sono concatenate e che determineranno condizioni di tempesta solare nel fine settimana.



Tra l'altro, proprio questa notte, alle 03:20 è avvenuto un nuovo potentissimo brillamento di classe X 5.89 che ha emesso altra energia (si dovrà vedere nelle prossime ore se con espulsione di massa coronale). Si tratta del secodo brillamento più potente in assoluto di questo ciclo solare di 11 anni, il primo è avvenuto il 22 febbraio ed ha raggiunto classe X 6.3

Un'aurora boreale è uno spettacolare fenomeno luminoso che si verifica principalmente nelle regioni polari, soprattutto intorno al Polo Nord. È causata dall'interazione delle particelle cariche provenienti dal vento solare con il campo magnetico terrestre e l'atmosfera della Terra.

Quando le particelle cariche, principalmente elettroni e protoni, provenienti dal vento solare raggiungono l'atmosfera terrestre, vengono deflesse e canalizzate lungo le linee del campo magnetico verso i poli. Qui, le particelle interagiscono con gli atomi e le molecole dell'atmosfera, eccitandoli e causando l'emissione di luce.

Le aurorae boreali si manifestano come luminose cortine di colori brillanti nel cielo notturno, principalmente verde, ma anche viola, blu, rosa o rosso, a seconda del tipo di gas atmosferico coinvolto e dell'altitudine dell'interazione delle particelle cariche.

Questo fenomeno è uno degli spettacoli naturali più affascinanti al mondo. Le aurore boreali possono apparire rosse a causa dell'interazione delle particelle cariche provenienti dal vento solare con l'ossigeno atmosferico ad altitudini superiori. Durante questa interazione, gli atomi di ossigeno vengono eccitati e, quando ritornano al loro stato fondamentale, emettono luce rossa.



Oltre al rosso, le aurore boreali possono assumere una varietà di colori, principalmente verde e viola. Il colore verde è il più comune ed è causato dall'interazione delle particelle cariche con l'ossigeno atmosferico ad altitudini più basse. Il viola può apparire quando le particelle cariche interagiscono con l'azoto atmosferico. Altri colori meno comuni includono blu, rosa e bianco, che possono essere osservati in determinate condizioni atmosferiche e durante eventi aurorali particolarmente intensi.

La gamma completa dei colori visibili nelle aurore boreali dipende dalla composizione dell'atmosfera terrestre, dall'altitudine delle interazioni delle particelle cariche e dall'intensità dell'attività solare.

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Dott. Matteo Benevelli