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Tempesta geomagnetica in arrivo dal Sole

In questi giorni ci avete sentito parlare spesso di "brillamenti" avvenuti sul nostro Sole con intensità significative. A questi sono seguite anche delle "espulsioni coronali". Stiamo parlando di ben 4 espulsioni che sono attualmente in viaggio verso la Terra. La prima di queste espulsioni di massa coronale arriverà probabilmente tra la fine di oggi, 10 maggio, o all'inizio dell'11 maggio. Questo impatto sarà probabilmente seguito da altri tre arrivi di espulsione di massa coronale l'11 e il 12 maggio. Ma cos'è un'espulsione di massa coronale?

Tempesta geomagnetica in arrivo dal Sole

In questi giorni ci avete sentito parlare spesso di "brillamenti" avvenuti sul nostro Sole con intensità significative. A questi sono seguite anche delle "espulsioni coronali". Stiamo parlando di ben 4 espulsioni che sono attualmente in viaggio verso la Terra.

La prima di queste espulsioni di massa coronale arriverà probabilmente tra la fine di oggi, 10 maggio, o all’inizio dell’11 maggio. Questo impatto sarà probabilmente seguito da altri tre arrivi di espulsione di massa coronale l’11 e il 12 maggio.

Si dimostrata particolarmente attiva la regione di macchie solari 3664 che potete vedere in questa immagine e che ha raggiunto dimensioni ragguardevoli come non accadeva da diversi anni.


Questo gruppo di macchie è ancora estremamente attivo e sicuramente darà origine ad altri brillamenti con possibile espulsione di massa coronale.

Ma cos'è un'espulsione di massa coronale?

Un'espulsione di massa coronale (EMC), è un'improvvisa e violenta emissione di plasma e gas carichi di energia dallo strato esterno della corona solare, la regione più esterna e più calda dell'atmosfera del Sole. Questi eventi possono essere scatenati da varie cause, come l'instabilità magnetica sulla superficie solare o le collisioni tra particelle ad alta energia nella corona. Quando si verifica un'espulsione coronale, grandi quantità di materia solare vengono espulse nello spazio interplanetario a velocità elevate. Questi eventi possono influenzare il campo magnetico terrestre e causare aurore polari, blackout delle comunicazioni e interferenze sui sistemi satellitari.

Un vero e proprio pericolo per noi non ci sarà, ma potrebbe essere l'occasione perchè si verifichino delle luminose auorore boreali visibili fino alle basse latitudini. Non è quindi da escludersi la possibilità che qualcosa di "rosso" possa vedersi in cielo anche dal reggiano. Purtroppo secondo i modelli attuali questa prima ondata potrebbe arrivare a ridosso dell'alba di domani, sabato 11 maggio, e le luci dell'alba rovinarne la visibilità.
Va detto che non vi è assoluta certezza che qui si possa manifestare, ma possiamo dire che gli ingredienti ci sono tutti. L'SWPC (Space Weather Prediction Center) della NOAA ha emesso un avviso di grave tempesta geomagnetica G4 per l'11 maggio che sì, equivale a un Kp di 8 (su 9).



Il termine "una grave tempesta geomagnetica G4" si riferisce alla classificazione del livello di attività geomagnetica secondo la scala dell'Indice di Tempesta Geomagnetica (G-Scale). La G-Scale è utilizzata per descrivere l'intensità delle tempeste geomagnetiche in base agli effetti osservati sulla Terra. Un evento classificato come "G4" è considerato molto intenso sulla scala e può avere impatti significativi sui sistemi tecnologici e sulle reti elettriche.

D'altra parte, il "Kp di 8" si riferisce al valore dell'Indice Planetario Kp, che è un indice numerico utilizzato per misurare l'attività geomagnetica. L'Indice Kp viene calcolato in base alle variazioni del campo magnetico terrestre osservate in diverse stazioni di monitoraggio intorno al mondo. Un valore di Kp di 8 indica un'attività geomagnetica molto elevata.

Quindi, quando si dice che "una grave tempesta geomagnetica G4 equivale a un Kp di 8", si sta indicando che la tempesta geomagnetica classificata come G4 è estremamente intensa e che il suo impatto sul campo magnetico terrestre corrisponde a un livello di attività geomagnetica pari a Kp 8. I valori dell'indice Kp vanno da 0 a 9, dove un valore di 0 significa che c'è un'attività geomagnetica è davvero ridotta, mentre un valore di 9 significa una tempesta geomagnetica sarà estrema.

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   Dott. Matteo Benevelli