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Trattamenti dell'acqua nelle piscine alla luce di quanto successo a Guastalla.

Ultimamente le cronache nazionali hanno portato alla ribalta i rischi derivanti dall'inalazione di sostanze tossiche e oggi anche quelle locali ci raccontano di quanto accaduto a Guastalla questa mattina. Poco prima delle 08:00 un forte odore ha pervaso la zona attorno alla Piscina, interessando l'adiacente polo scolastico con un centinaio di ragazzi intossicati. Ma quali sostanze chimiche si aggiungono all'acqua di una piscina?

Trattamenti dell'acqua nelle piscine alla luce di quanto successo a Guastalla.

Ultimamente le cronache nazionali hanno portato alla ribalta i rischi derivanti dall'inalazione di sostanze tossiche e oggi anche quelle locali ci raccontano di quanto accaduto a Guastalla questa mattina.
Poco prima delle 08:00 un forte odore ha pervaso la zona attorno alla Piscina, interessando l'adiacente polo scolastico con un centinaio di ragazzi intossicati.

Ma quali sostanze chimiche si aggiungono all'acqua di una piscina?

Nell'acqua delle piscine vengono aggiunte diverse sostanze chimiche per garantire che l'acqua rimanga sicura e pulita per i nuotatori. Alcune delle sostanze chimiche più comuni aggiunte alle piscine includono:

Cloro: Il cloro è il disinfettante più comune utilizzato nelle piscine. Viene aggiunto all'acqua per uccidere batteri, virus e alghe che possono svilupparsi nell'acqua della piscina a causa dell'attività umana e dell'esposizione all'ambiente esterno.

Acido Isocianurico: Nota anche come stabilizzante di cloro, questa sostanza viene utilizzata per proteggere il cloro dall'azione distruttiva dei raggi ultravioletti (UV) del sole. Aiuta a mantenere una concentrazione efficace di cloro nell'acqua più a lungo.

Alcalinizzanti: Le sostanze alcalinizzanti, come il bicarbonato di sodio, vengono aggiunte per regolare il pH dell'acqua della piscina. Mantenere un pH corretto è essenziale per la sicurezza e il comfort dei nuotatori e per garantire l'efficacia degli altri prodotti chimici utilizzati nella piscina.

Antialghe: Queste sostanze vengono aggiunte per prevenire la crescita di alghe nell'acqua della piscina. Possono essere sotto forma di algicidi liquidi o compresse a lento rilascio.

Flocculanti: I flocculanti sono utilizzati per agglomerare le particelle sospese nell'acqua della piscina, rendendole più facili da rimuovere attraverso il processo di filtrazione. Questo aiuta a mantenere l'acqua della piscina chiara e limpida.

Acido Solforico e Altre Sostanze per la Regolazione del pH: In alcuni casi, possono essere necessarie sostanze chimiche aggiuntive per regolare il pH dell'acqua della piscina, come l'acido solforico per abbassare il pH o l'idrossido di sodio per aumentarlo.

Queste sono solo alcune delle sostanze chimiche comuni utilizzate per mantenere la qualità dell'acqua nelle piscine. È importante che queste sostanze siano dosate correttamente e monitorate regolarmente per garantire un ambiente sicuro e confortevole per i nuotatori.

La ricostruzione di quanto accaduto è ancora in corso, ma sotto i riflettori sono finite soprattutto due sostanze: Cloro e Acido Solforico.

Il cloro utilizzato nelle piscine può essere pericoloso per la salute umana se respirato a concentrazioni troppo elevate. Il cloro viene utilizzato nelle piscine per uccidere batteri, virus e alghe, ma può reagire con altre sostanze presenti nell'acqua, come la sudorazione umana e l'urina, per formare cloramine e altri composti chimici irritanti.
L'esposizione a concentrazioni elevate di cloro e cloramine nell'aria può causare irritazione alle vie respiratorie, agli occhi e alla pelle. Questo può portare a sintomi come tosse, respiro sibilante, congestione nasale, irritazione agli occhi e alla gola, e in alcuni casi anche a problemi più gravi come l'asma o reazioni allergiche.
Il cloro stesso non ha un odore caratteristico. Le cloramine hanno un odore sgradevole simile a quello delle uova marce o della candeggina. Quando si percepisce un odore di "cloro" intorno alle piscine, in realtà si tratta spesso dell'odore delle cloramine e non del cloro stesso.

L'acido solforico è uno degli agenti chimici utilizzati nella gestione delle piscine, ma è importante sottolineare che il suo utilizzo è piuttosto limitato e non è la sostanza chimica principale utilizzata per il trattamento dell'acqua.
L'acido solforico (H2SO4) viene utilizzato principalmente per regolare e abbassare il pH dell'acqua della piscina. Il pH dell'acqua è una misura della sua acidità o alcalinità e deve essere mantenuto entro determinati limiti per garantire un ambiente sicuro e confortevole per i nuotatori e per preservare l'efficacia degli altri prodotti chimici utilizzati nella piscina, come il cloro.
Un pH corretto dell'acqua della piscina è essenziale per evitare problemi come irritazioni agli occhi e alla pelle dei nuotatori, corrosione degli impianti e attrezzature della piscina, e inefficacia del cloro nel combattere batteri e alghe.
L'acido solforico è uno degli acidi forti comunemente utilizzati per abbassare il pH dell'acqua della piscina, ma è importante manipolarlo con estrema precauzione in quanto può essere pericoloso se viene maneggiato in modo scorretto.

L'acido solforico ha un odore pungente e irritante, che è spesso descritto come simile a quello di uova marce o di zolfo. Se ci fosse una fuoriuscita significativa di acido, potrebbe essere possibile percepire questo odore nell'aria circostante, specialmente in prossimità della fonte di fuoriuscita.

Quando si parla di "acido solforico diluito al 50%", ci si riferisce a una soluzione di acido solforico (H2SO4) in acqua dove la concentrazione di acido solforico è al 50%. Questo significa che la soluzione è composta per metà da acido solforico e per metà da acqua. È importante notare che anche se la soluzione è diluita, l'acido solforico rimane comunque un agente chimico potenzialmente pericoloso.

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Dott. Matteo Benevelli