Vai al contenuto principale

Ancora un forte brillamento solare

Non c'è pace per la nostra Stella che sta attraversando un momento di grandie attività. Un momento determinato dal fatto che ci stiamo sempre più avvicinando al culmine del suo "ciclo" periodico di 11 anni, atteso nel 2025. Da qualche giorno vi stiamo parlando di alcuni brillamenti di classe X 1 verificatisi dal 03 di maggio in poi. Questa mattina poco dopo le 08:30 dalla regione di macchie solari 3663 è avvenuto un potente brillamento di classe X 4.5, ma di cosa si tratta?

Ancora un forte brillamento solare

Il brillamento avvenuto questa mattina sul Sole, nella regione di macchie solari 3663, è la terza eruzione solare più forte di questo ciclo solare (il 25°) e la più forte eruzione solare prodotta finora da questa regione di macchie solari, che già nei giorni scorsi aveva dato luogo a diversi venti di classe X.


Un brillamento solare rappresenta una vasta esplosione sulla superficie del Sole, derivante dall'agglomerarsi e dall'eruttare delle linee del campo magnetico delle macchie solari. È caratterizzato da una rapida e intensa variazione nella luminosità solare. Durante un brillamento solare, l'energia magnetica accumulata nell'atmosfera solare viene emessa in tutto lo spettro elettromagnetico, che va dalle onde radio fino ai raggi X e gamma. La quantità di energia rilasciata è paragonabile a milioni di esplosioni nucleari simultanee. Questi eventi sono più frequenti durante i periodi di massima attività solare, con la possibilità di molti brillamenti al giorno, mentre durante il minimo solare possono verificarsi solo occasionalmente, talvolta meno di una volta alla settimana. I brillamenti di grandi dimensioni sono meno comuni di quelli più piccoli e possono dar luogo a espulsioni di massa coronale, enormi nuvole di plasma solare, che se dirette verso la Terra possono causare tempeste geomagnetiche e spettacolari apparizioni aurorali.

I brillamenti solari di classe X rappresentano gli eventi più potenti e intensi. In media, si verificano circa dieci volte l'anno, con una maggiore frequenza durante i periodi di massima attività solare. Durante un brillamento solare di questa magnitudine, possono verificarsi blackout radio dal forte all'estremo (dal livello R3 al R5) sul lato diurno della Terra. Se il brillamento è eruttivo e si verifica vicino al centro del disco solare rivolto verso la Terra, può generare una tempesta di radiazioni solari forte e persistente, accompagnata da un'espulsione di massa coronale significativa. Questo evento può innescare tempeste geomagnetiche che vanno da gravi (livello G4) a estreme (livello G5) sulla Terra.


Durante i brillamenti solari, le esplosioni di raggi X e radiazioni ultraviolette estreme possono causare disturbi alle trasmissioni radio a alta frequenza (HF) sul lato illuminato dal Sole della Terra, specialmente nelle aree dove il Sole è direttamente sopra di noi. Questi eventi colpiscono principalmente le comunicazioni HF (3-30 MHz), ma possono influenzare anche le frequenze molto alte (VHF) e superiori.

I blackout radio sono provocati dall'aumento della densità di elettroni nella ionosfera inferiore (strato D) durante i brillamenti solari. Questo provoca una maggiore perdita di energia delle onde radio mentre attraversano questo strato, impedendo loro di raggiungere gli strati più alti della ionosfera (E, F1 e F2), dove normalmente si rifrangono verso la Terra.

I blackout radio causati dai brillamenti solari sono eventi comuni e rapidi, con circa 2000 eventi minori che si verificano ogni ciclo solare. L'emissione elettromagnetica prodotta durante i brillamenti solari viaggia alla velocità della luce, impiegando più di 8 minuti per raggiungere la Terra. La durata dei blackout può variare da diversi minuti a diverse ore, a seconda della forza del brillamento solare. La gravità del blackout dipende dall'intensità dell'evento solare.

 WWW.METEOREGGIO.IT

     Dott. Matteo Benevelli