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La piena del Po vista dallo spazio

Quando il Grande Fiume torna ad essere grande è sempre uno spettacolo per gli occhi, soprattutto quando non fa danni e tutto scorre liscio verso la foce. Quella che ci siamo appena lasciati alle spalle è stata una piena ordinaria con valori che hanno superato soglia 1 allagando in parte alcune golene e non ha mai rappresentato una minaccia per il territorio reggiano.

La piena del Po vista dallo spazio

Quando il Grande Fiume torna ad essere grande è sempre uno spettacolo per gli occhi, soprattutto quando non fa danni e tutto scorre liscio verso la foce.

Quella che ci siamo appena lasciati alle spalle è stata una piena ordinaria con valori che hanno superato soglia 1 allagando in parte alcune golene e non ha mai rappresentato una minaccia per il territorio reggiano.

Tuttavia è sempre un bel momento poter vedere il Po in salute e se lo si osserva dall'alto è qualcosa di meraviglioso. Abbiamo quindi deciso di mostrarvi da un punto di vista privilegiato quanto accaduto il 06 marzo, approfittando del fatto che in quella giornata è stata serena e solcata solo da qualche nuvola trascurabile (una di quelle passava proprio sul cielo di Gualtieri).

In questa immagine catturata dal sistema satellitare europeo Copernicus vediamo il Po nel suo tratto reggiano in "falsi colori", per far risaltare meglio le aree coperte dall'acqua. Vediamo il Po prima della piena a regime normale (giorno 25 febbraio) e in basso a destra il Po durante il passaggio del colmo della piena (giorno 06 marzo). Le aree blu in più, rappresentano le aree di golena allagate dal fiume.

Quando il Po supera soglia 1, le Agenzie classificano questo evento come "passaggio di una piena poco significativa".I livelli idrometrici corrispondono al riempimento dell’alveo di magra e generalmente l'acqua si trova al di sotto del livello naturale del terreno (piano di campagna).

In questa contrapposizione di immagini, vediamo il Grande Fiume a colori naturali e grazie ai colori siamo in grado di percepire in parte anche la scarsa profondità degli allagamenti, soprattutto dove si vede la trasparenza delle linee di confine dei campi. Il fatto che si vedano ci indica un livello basso dell'acqua.

Il livello nel suo punto massimo si è assestato tra soglia 1 e 2. Superare soglia 2 avrebbe rappresentato il "passaggio di una piena con diffusi fenomeni di erosione e trasporto solido". Un livello corrispondente all’occupazione delle aree golenali o di espansione del corso d’acqua, con interessamento degli argini e livelli che possono superare il livello naturale del terreno (piano di campagna). Superare il piano di campagna può portare alla formazione di sortie e fontanazzi, specie in presenza di "piene eccezionali" superiori a soglia 3. In questo caso abbiamo ingenti ed estesi fenomeni di erosione e trasporto solido (specie se parliamo di fiumi o torrenti appenninici). Questo livello corrispondente all’occupazione dell’intera sezione fluviale, prossimi ai massimi registrati, o al margine di sicurezza dalla sommità dell’argine (franco arginale).

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   Dott. Matteo Benevelli