Finalmente qualcosa cambia
Non possiamo darvi sempre delle notizie negative, di tanto in tanto dalla meteorologia arriva anche qualche notizia positiva. Quello che ormai sembrava un interminabile e malato inverno che da una quantità imbarazzante di tempo ci offriva giornate a stampino tutte uguali tra loro, potrebbe avere i giorni contati. Meglio tardi che mai, ma l'importante è che un cambiamento del genere non avvenga con irruenza e violenza come spesso accade sempre più frequentemente.
Non possiamo darvi sempre delle notizie negative, di tanto in tanto dalla meteorologia arriva anche qualche notizia positiva. Quello che ormai sembrava un interminabile e malato inverno che da una quantità imbarazzante di tempo ci offriva giornate a stampino tutte uguali tra loro, potrebbe avere i giorni contati.
Meglio tardi che mai, ma l'importante è che un cambiamento del genere non avvenga con irruenza e violenza come spesso accade sempre più frequentemente.

Come inizierà la prossima settimana?
Va precisato che l'anticiclone che da diversi giorni domina nel nostro cielo avrà ancora modo di fare la voce grossa. I primi giorni della prossima settimana vedranno alternarsi almeno 3 giornate monotone, con un pallido Sole, tanto smog e foschia che smorzeranno l'entusiasmo di molti. Anche le temperature massime non avranno sbalzi degni di nota aggirandosi sempre attorno ai 15°C. Aria stagnante al limite del nocivo per chi la respira nei bassi strati (abitanti della Pianura).
Dalla seconda metà della settimana?
Finalmente possiamo affermare che questo dannato anticiclone ci abbandonerà e finalmente l'inverno potrà giocarsi le ultime cartucce. Già, perché dal 1° di Marzo inizierà ufficialmente la primavera del 2024 in termini meteorologici, ma pignolerie di calendario a parte possiamo dire che da Venerdì qualcosa cambia.
Il cedimento dell'anticiclone permetterà finalmente alle perturbazioni atlantiche di fare il loro ritorno. Ciò si concretizzerà in diverse giornate di pioggia che ci potrebbero accompagnare fino ai primi giorni di Marzo. Ovvio che parlare oggi del mese di Marzo è più che prematuro, ma i segnali sono incoraggianti.
Arriverà di nuovo la neve?
Probabilmente si. Magari non da subito perché arriverà il forte vento di Libeccio che non permetterà alla neve di cadere all'altezza delle piste da sci, ma forse più in alto già da Venerdì potrebbe arrivare qualche fiocco di interessante prospettiva. Più interessante, invece, potrebbe essere sabato 24 febbraio (ma il condizionale è d'obbligo, perchè una tendenza ad una settimana perde molto in affidabilità ... i modelli cambieranno sicuramente e ci auguriamo in meglio). Secondo i modelli attuali, infatti, potrebbero esserci le condizioni ideali per una copiosa nevicata che interesserà l'alta montagna.
Quindi nessun disagio per chi teme la neve sulle strade, facilmente gli accumuli risparmieranno la quasi totalità della nostra rete stradale, giusto giusto quella di valico.
Arriverà il gelo?
Questa è la seconda buona notizia ... freddo ma non gelo. Questo segnale è da cogliere positivamente poiché tantissime piante hanno già iniziato a buttare prematuramente le loro gemme e tante fioriture iniziano già ad affacciarsi in viso al nostro Sole caldo di queste ultime giornate. Una gelata in questa fase sarebbe un danno importante, ma i valori scenderanno sotto lo zero solo in alta Montagna.
Pioggia anche in Pianura?
Si, finalmente avremo una pioggia degna di questo nome anche in questa fascia della nostra Provincia. Ci aspettiamo delle precipitazioni più contenute rispetto all'Appennino, ma ben venga una pioggia gentile.
Riassumendo
Fianlmente qualcosa si muove. L'interminabile monotonia di un inverno agonico sta per terminare, ancora qualche giorno di pazienza poi un "inverno normale" proverà a rialzare la testa senza troppa esuberanza. Un inverno che farà il suo dovere senza troppi danni. Sicuramente i fiumi potrebbero ingrossarsi, ma non sono attesi degli accumuli esagerati o che non possano essere gestiti dai nostri corsi d'acqua che attualmente sono ai minimi e quindi al massimo della loro capacità di gestione d'alti flussi. L'importante è che i modelli, che cambieranno, non cambino di troppo.
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Dott. Matteo Benevelli