☀️ ATTIVITÀ SOLARE RECORD: brillamento X 8.3 nella notte
Mentre sulla Terra ci muoviamo tra le nebbie mattutine, sopra le nostre teste il Sole sta dando vita a uno spettacolo di rara potenza. Una nuova regione attiva, denominata AR 4366, è appena sorta sul disco solare e ha già iniziato a manifestare un "nervosismo" che non si vedeva da tempo ...
Mentre sulla Terra ci muoviamo tra le nebbie mattutine, sopra le nostre teste il Sole sta dando vita a uno spettacolo di rara potenza. Una nuova regione attiva, denominata AR 4366, è appena sorta sul disco solare e ha già iniziato a manifestare un "nervosismo" che non si vedeva da tempo.
I numeri del gigante: Classe M e Classe X
Nelle ultime 24 ore, la regione AR 4366 ha letteralmente martellato l'eliosfera con una sequenza impressionante di eventi:
16 brillamenti di classe M (eventi moderati/forti che possono causare brevi blackout radio).
3 brillamenti di classe X, ovvero la categoria più estrema e potente dei bagliori solari.
Il picco è stato raggiunto questa notte, alle ore 23:44 UTC (00:44 italiane), quando un brillamento ha toccato l'incredibile valore di X 8.3. Per dare un'idea della scala, i brillamenti di classe X sono i più grandi eventi esplosivi del sistema solare e possono rilasciare l'energia equivalente a miliardi di bombe all'idrogeno.
Analisi dell’evento: Potenza record ma dubbi sull'eruzione
L'esplosione registrata stanotte non è passata inosservata ai sensori: i dati confermano infatti che si è trattato del 4° evento più importante dall'inizio dell'attuale ciclo solare. Siamo di fronte a una fase di picco dell'attività della nostra stella, con la regione AR 4366 che si sta dimostrando una delle più energetiche di questo periodo.
Tuttavia, nonostante la magnitudo del brillamento (X 8.3), le prime analisi suggeriscono che l'evento potrebbe non essere stato pienamente eruttivo. A differenza di quanto accaduto il 18-19 gennaio scorso, questa volta la maggior parte dell'energia sembra essere rimasta "intrappolata" nelle linee del campo magnetico solare. È possibile che una piccola parte di materiale sia stata comunque espulsa nello spazio, ma lo potremo confermare con certezza solo nelle prossime ore grazie alle immagini dei coronografi.
Cosa aspettarsi? (Spoiler: nulla di grave)
È importante sottolineare che, nonostante i valori impressionanti, non ci si aspetta nulla di grave. Anche nel caso in cui una nube di plasma (CME) venisse confermata, gli effetti sarebbero gestibili.
Per la tecnologia: Possibili piccoli disturbi alle comunicazioni radio o lievi fluttuazioni nei sistemi GPS, ma nulla che possa compromettere la nostra vita quotidiana.
Per noi a Reggio: Rimane viva la curiosità scientifica. Se l'evento avesse effettivamente espulso del materiale, potremmo sperare in un bis delle aurore boreali di gennaio, ma con un impatto generale molto contenuto e sicuro.
In attesa di scoprire se questo "nervosismo" solare si trasformerà in un'espulsione di massa coronale significativa, continuiamo a monitorare il cielo.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli