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Il Sole inaugura il 2026: in arrivo una tempesta geomagnetica

Il nuovo anno si apre con lo sguardo rivolto al cielo, non solo per le previsioni meteo tradizionali, ma per un evento che arriva direttamente dal cuore del nostro Sistema Solare. La regione di macchie solari 4324 ha recentemente rilasciato un'espulsione di massa coronale (CME), lanciando un flusso di particelle cariche che è attualmente in viaggio verso la Terra.

Il Sole inaugura il 2026: in arrivo una tempesta geomagnetica

Il nuovo anno si apre con lo sguardo rivolto al cielo, non solo per le previsioni meteo tradizionali, ma per un evento che arriva direttamente dal cuore del nostro Sistema Solare. La regione di macchie solari 4324 ha recentemente rilasciato un'espulsione di massa coronale (CME), lanciando un flusso di particelle cariche che è attualmente in viaggio verso la Terra.

Cosa sta succedendo?

Nulla di allarmante, sia chiaro. Si tratta di un fenomeno comune durante le fasi di intensa attività solare. Tuttavia, l'impatto di questa nube di plasma con il campo magnetico terrestre è previsto per la serata di venerdì 2 gennaio, innescando quella che gli esperti chiamano una tempesta geomagnetica.

Secondo i modelli attuali, potremmo assistere a un'attività di classe G1, con un indice Kp che potrebbe toccare quota 6.

Cos’è l’indice Kp?
È una scala che misura il disturbo del campo magnetico terrestre: più è alto, più i fenomeni luminosi (le aurore) si spostano verso le medie latitudini.

Si vedrà l'aurora a Reggio Emilia?
Nonostante un valore di Kp6 sia significativo, è molto difficile che lo spettacolo possa spingersi così a sud fino a rendere visibile l'aurora boreale dalle nostre parti. Solitamente, per avvistamenti stabili in pianura o sull'Appennino emiliano, servono tempeste di grado superiore (G3 o G4).

Oltre alla posizione geografica, questa volta abbiamo un altro ostacolo: la Luna piena. La sua luminosità diffusa nel cielo notturno tende a "cancellare" i bagliori più deboli, rendendo quasi impossibile scorgere eventuali archi di luce o il fenomeno del SAR (archi rossi stabili), a meno di eventi davvero eccezionali.

Quindi, un inizio d'anno dinamico per la nostra stella che ci ricorda quanto il meteo "spaziale" sia strettamente connesso alla vita sul nostro pianeta.

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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