Profumo d'inverno in lontananza
L'ultima parte del 2023 è stata decisamente poco entusiasmante e l'inverno è ancora latitante dalla nostra Provincia. Manca la neve in Appennino e l'acqua è sempre più scarsa anche sul resto del territorio. Un po' di pioggia sta per fare nuovamente ritorno, ma l'anticiclone ancora imperversa nel Mediterraneo impedendo alle perturbazioni più serie di ...
L'ultima parte del 2023 è stata decisamente poco entusiasmante e l'inverno è ancora latitante dalla nostra Provincia. Manca la neve in Appennino e l'acqua è sempre più scarsa anche sul resto del territorio. Un po' di pioggia sta per fare nuovamente ritorno, ma l'anticiclone ancora imperversa nel Mediterraneo impedendo alle perturbazioni più serie di raggiungerci. Lo abbiamo visto chiaramente con gli eventi di Stau che si sono formati dietro il nostro Crinale in questi giorni e ce ne siamo accorti dall'assenza delle piogge.
Ma qualcosa potrebbe cambiare con l'arrivo del 2024. Probabilmente non da subito, ma i modelli previsionali sembrano indicare l'arrivo di una fase un po' più "fredda". Una fase debole, niente di aggressivo, ma in questo periodo non possiamo pretendere di più.
La prima settimana del 2024 sarà un po' singhiozzante, ancora avara di precipitazioni in Pianura, ma un po' più permissiva nel nostro Appennino. Ancora presto per parlare di neve, anche se il 2 di gennaio potrebbe cadere qualche fiocco sulle vette più alte del reggiano, oltre i 1.500 metri (se qualcosa non cambia nei prossimi modelli). Soffierà forte il vento in Montagna e Collina, ciò potrebbe favorire un po' di inversione termica, con massime più alte in Collina rispetto a Reggio Emilia.
Ma è su lunedì 8 gennaio che si puntano i riflettori, perchè secondo i modelli attuali potrebbe arrivare una perturbazione interessante, di quelle in grado di portare un po' di neve in Appennino fino a quote collinari.
Idea intrigante, ma terribilmente lontana nel tempo e i modelli cambieranno sicuramente prima di allora. Non vogliamo lanciare alcun proclama, perché troppo spesso abbiamo assistito a chi lo faceva prendendo abbagli importanti. Questi modelli sono molto capricciosi e spesso esagerati quando si guarda così lontano nel tempo.
Allora perché ce lo state dicendo?
Prima di tutto per prepararvi a chi nei prossimi giorni farà "sparate sensazionalistiche", perchè ci saranno ... fidatevi.
Poi perché la tendenza non è da sottovalutare, un cambiamento è sicuramente all'orizzonte e questa monotonia verrà spezzata. Precipitazioni alternate a finestre di Sole torneranno ad interessare le nostre giornate, specie a sud della via Emilia. Un po' di movimento che non potrà che far bene ai nostri fiumi e al nostro territorio.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli