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Ruggito tardo estivo e poi un po' di autunno?

Settembre, almeno nel calendario, è il mese della transizione: le giornate si accorciano, il sole cala sempre più basso sull’orizzonte e l’equinozio segna ufficialmente l’inizio dell’autunno astronomico. Eppure, in questi giorni, la natura sembra volerci regalare un ultimo capitolo estivo, quasi a rimarcare come le stagioni non siano mai un confine netto, ma un lento scivolare l’una dentro l’altra ...

Ruggito tardo estivo e poi un po' di autunno?

Settembre, almeno nel calendario, è il mese della transizione: le giornate si accorciano, il sole cala sempre più basso sull’orizzonte e l’equinozio segna ufficialmente l’inizio dell’autunno astronomico. Eppure, in questi giorni, la natura sembra volerci regalare un ultimo capitolo estivo, quasi a rimarcare come le stagioni non siano mai un confine netto, ma un lento scivolare l’una dentro l’altra.

Il dominio dell’anticiclone africano
A garantire stabilità e temperature elevate è l’anticiclone nord-africano, che sta spingendo il proprio cuore caldo verso il Mediterraneo centrale e l’Italia. Questa figura barica, ben nota agli appassionati di meteorologia, è in grado di trasportare masse d’aria molto calde dalle zone sahariane fino al Nord Italia. I prossimi 5-6 giorni saranno quindi caratterizzati da cielo in gran parte sereno, assenza di precipitazioni e valori termici decisamente oltre la media stagionale.

Sulla Pianura Padana emiliana i termometri potranno spingersi fino a 30-31°C nelle ore centrali del giorno, con punte localmente superiori. Sono temperature che a metà settembre risultano anomale, tanto più se considerate in un contesto di giornate ormai più corte e con un soleggiamento ridotto rispetto a luglio o agosto. Anche in montagna si farà sentire il caldo: a 1.500 metri la colonnina si manterrà su valori superiori di diversi gradi alla norma.

Dopo l’equinozio, cambio di scenario?
Se il presente è dominato dalla stabilità, il futuro prossimo potrebbe regalare sorprese. I principali modelli di previsione mostrano infatti, a partire dalla prossima settimana, un indebolimento dell’anticiclone africano e la contemporanea discesa di una saccatura atlantica verso l’Europa centrale.

Questo “cuneo” di bassa pressione porterebbe con sé aria più fresca e instabile, capace di riportare le temperature su valori più consoni al periodo, attorno ai 23-25°C in pianura, e di favorire il ritorno di nuvolosità e precipitazioni. Non si tratterebbe quindi solo di un calo termico, ma di un vero cambio di passo verso configurazioni più autunnali.

Il ruolo dell’anticiclone delle Azzorre
A rendere plausibile questa evoluzione sarebbe il movimento dell’anticiclone delle Azzorre, la figura “classica” delle estati europee di un tempo, che tenderà a posizionarsi più a nord, verso la Scandinavia. Questo spostamento favorirebbe l'isolamento della saccatura proprio sull’Italia settentrionale, rendendola potenzialmente più duratura.

Se così fosse, potremmo assistere a più giorni di instabilità, con piogge deboli distribuite in modo irregolare e un generale ridimensionamento delle temperature. Un segnale, finalmente, che l’autunno è pronto a prendere in mano la scena.

Una tendenza, non una certezza
Va detto con chiarezza: a queste distanze temporali non parliamo di previsioni puntuali, ma di tendenze. L’atmosfera, specie nei cambi di stagione, è spesso capricciosa e i modelli possono ricalibrare traiettorie e tempistiche. Tuttavia, il quadro generale è abbastanza condiviso: il caldo fuori stagione non durerà molto oltre l’equinozio e la porta dell’autunno si aprirà progressivamente entro fine mese.

Un autunno che si fa attendere
Ancora qualche giorno di caldo anomalo, poi l’arrivo di correnti fresche e instabili dall’Atlantico potrebbe inaugurare davvero la nuova stagione. Non è raro che settembre giochi questo doppio volto: un mese capace di regalare giornate estive e, allo stesso tempo, improvvisi assaggi d’autunno. La differenza, quest’anno, sta nell’intensità e nella persistenza del caldo, segno di un clima che sempre più spesso tende a spingere in avanti i confini dell’estate.

Chi soffre le alte temperature dovrà quindi avere un po’ di pazienza: presto, molto probabilmente, la pioggia e l’aria frizzante torneranno a farci compagnia, con quel mix di colori e atmosfere che rende l’autunno una delle stagioni più affascinanti dell’anno.

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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