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Ancora deve arrivare il caldo e già si cerca un'uscita

Titolo provocatorio dopo una prima parte di estate decisamente "gentile" e in linea con quella che è la media climatologica. Un'estate di cui non lamentarsi fino ad adesso perché non sono mancate nemmeno le parentesi calde, i campi non sono in sofferenza e i corsi d'acqua appenninici nemmeno. Se poi consideriamo che a livello globale abbiamo la ...

Ancora deve arrivare il caldo e già si cerca un'uscita

Titolo provocatorio dopo una prima parte di estate decisamente "gentile" e in linea con quella che è la media climatologica. Un'estate di cui non lamentarsi fino ad adesso perché non sono mancate nemmeno le parentesi calde, i campi non sono in sofferenza e i corsi d'acqua appenninici nemmeno. Se poi consideriamo che a livello globale abbiamo la scomoda presenza di El Niño che fa impennare i termometri possiamo affermare che poteva andare peggio.

Poteva andare peggio esattamente come andrà la prossima settimana, un periodo che vedrà una nuova irruzione dell'Anticiclone Africano che lancerà i termometri di Reggio Emilia oltre i 36°C per qualche giorno.
Una fiammata che in molti già temono prima ancora che arrivi, una fiammata che determinerà molto disagio nelle zone di Pianura ed in Città, un caldo raramente mitigato dal vento e spesso aggravato dall'afa. Un mix che fa storcere il naso già a tante persone che ci stanno chiedendo quando avremo una via d'uscita da questo bollente periodo.

Fino ad oggi non c'erano grandi buone notizie da dare ai nostri utenti, ma oggi un piccolo spiraglio sembra aprirsi. Non una soluzione definitiva, ma probabilmente qualcosa che potrebbe "spezzare il ritmo" al potente anticiclone e farci respirare per una manciata di giorni tra un'onda e l'altra. Non si tratta di una vera uscita, ma sicuramente un piccolo evento del genere potrebbe aiutarci nel sopportare il duro periodo e ristorare il nostro territorio che verrà messo a dura prova.



Ci rendiamo conto che chi ama il caldo non sarà felice di questa nostra linea "freddofila", ma ondate di caldo estremo per un lungo periodo mette a serio rischio la salute di tanti cittadini che soffrono di patologie cardio-respiratorie, per non parlare delle coltivazioni e le piante in generale. Un po' va bene, ma il troppo stroppia.

Cosa si prevede?
Questo fine settimana sarà caldo ma non estremamente eccessivo, gli eccessi li toccheremo da Lunedì in poi con punte che minacciano di arrivare a raggiungere i 38°C in Città mercoledì 12 luglio. Questa giornata dovrebbe essere il culmine dell'onda di calore africana, perché secondo i nuovi modelli un vortice di bassa pressione che stazionava da giorni sulle isole britanniche si rimetterà in moto sbloccandosi da una stasi che la metteva in relazione con una seconda bassa pressione ad est che limitava l'anticiclone Africano (blocco a omega).
Tolto questo blocco le carte si rimescola e il sistema circolatorio della nostra atmosfera riprende a circolare e tutto trasla progressivamente verso est.



Torna la pioggia?
Questo movimento verso est dovrebbe permettere a correnti d'aria atlantica di raggiungerci e portare un po' di scompiglio nel nostro territorio. Una bella rinfrescata che però potrebbe andare di pari passo con l'arrivo di tempeste di notevole entità vista l'energia potenziale immagazzinata da diversi giorni di caldo estremo e umidità.
Ma siamo nel campo delle "ipotesi" non parliamo più di "previsioni" meteo ma di "tendenze". I modelli previsionali sicuramente subiranno dei ritocchi, ma da oggi si è aperta questa possibilità.

Quanto durerà?
Come detto si tratterà di un effetto collaterale dello spostamento della bassa pressione che si muove dalle isole britanniche dopo diversi giorni di ristagno. Questo movimento avverrà in una manciata di giorni e di riflesso questo arco temporale potrebbe essere verosimile anche per noi.

E dopo?
Potrebbe "rimbalzare" una seconda onda di caldo africano anche se sembra meno aggressiva della precedente ... poi ... come avviene per il mare, la superficie dovrebbe appiattirsi lungo la linea della media climatologica. Ma qui siamo ormai nel campo della fanta-meteorologia e non più delle previsioni affidabili.



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Dott. Matteo Benevelli