Oggi è l’Asteroid Day: ecco cosa sono gli asteroidi e i piccoli-grandi legami con Reggio Emilia
Il 30 giugno si celebra l’Asteroid Day, la Giornata Internazionale degli Asteroidi istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare il pubblico sullo studio di questi piccoli corpi celesti e sull’importanza della difesa planetaria. La data non è casuale: il 30 giugno 1908 avvenne infatti l’evento di Tunguska, la più potente esplosione registrata sulla Terra causata probabilmente dall’impatto di un piccolo asteroide o di una cometa. Ma cosa sono esattamente gli asteroidi? E che legami hanno con il nostro territorio reggiano? Scopriamolo insieme.
Il 30 giugno si celebra l’Asteroid Day, la Giornata Internazionale degli Asteroidi istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare il pubblico sullo studio di questi piccoli corpi celesti e sull’importanza della difesa planetaria. La data non è casuale: il 30 giugno 1908 avvenne infatti l’evento di Tunguska, la più potente esplosione registrata sulla Terra causata probabilmente dall’impatto di un piccolo asteroide o di una cometa.
Ma cosa sono esattamente gli asteroidi? E che legami hanno con il nostro territorio reggiano? Scopriamolo insieme.
Prima di tutto, cosa sono gli asteroidi?
Gli asteroidi sono corpi rocciosi o metallici di dimensioni variabili che orbitano intorno al Sole. La maggior parte si trova nella Fascia Principale, tra Marte e Giove, ma alcuni attraversano orbite più interne, arrivando a incrociare anche quella terrestre: sono i cosiddetti asteroidi near-Earth (NEA).
A differenza dei pianeti, gli asteroidi non sono sferici né hanno atmosfera. Sono considerati dei veri e propri "mattoni primordiali" del Sistema Solare, residui della formazione planetaria avvenuta oltre 4,5 miliardi di anni fa.
Asteroide, meteorite, meteora: facciamo chiarezza
-> Asteroide: corpo roccioso che orbita nello spazio, solitamente più grande di un metro di diametro.
-> Meteoroide: frammento più piccolo di un asteroide o di una cometa.
-> Meteora: fenomeno luminoso causato dall’ingresso in atmosfera di un meteoroide, comunemente noto come “stella cadente”.
-> Meteorite: frammento di asteroide o meteoroide che riesce a sopravvivere all’attraversamento dell’atmosfera e raggiunge la superficie terrestre.
Quindi sì, un meteorite può essere considerato un “pezzo di asteroide” caduto sulla Terra. Proprio come quello della fotografia che appartiene alla nostra collezione privata.
Come vengono dati i nomi agli asteroidi?
Quando un asteroide viene scoperto, inizialmente riceve una sigla provvisoria. Dopo che la sua orbita è stata ben definita, viene assegnato un numero progressivo e il suo scopritore può proporre un nome all’International Astronomical Union (IAU).
I nomi possono essere dedicati a:
-> Scienziati, artisti, esploratori.
-> Località geografiche.
-> Personaggi culturali o storici.
-> Persone care agli scopritori.
Non sono ammessi nomi pubblicitari, offensivi o dedicati a persone ancora in vita (salvo rare eccezioni).
Per farvi un esempio, abbiamo almeno quattro asteroidi che diffondono reggianità nel Sistema Solare: storie di scienza e territorio
Anche la provincia di Reggio Emilia ha lasciato una traccia nel firmamento grazie ad almeno quattro asteroidi che portano il nostro nome o celebrano figure reggiane illustri.
Asteroide 4705 Secchi
Dedicato a Padre Angelo Secchi, scienziato reggiano e pioniere dell’astrofisica. Scoperto nel 1988, l’asteroide onora un uomo che per primo classificò le stelle in base al loro spettro e aprì la strada all’astronomia moderna. A Secchi sono dedicati anche un cratere su Marte, un cratere sulla Luna, una catena montuosa e una rima lunare.
Asteroide 10350 Spallanzani
Un omaggio a Lazzaro Spallanzani, biologo e naturalista nato a Scandiano, che ha rivoluzionato la scienza con i suoi studi sulla generazione spontanea e sulla fisiologia animale. L’asteroide è stato scoperto nel 1992 e oggi viaggia silenzioso tra Marte e Giove.
Asteroide 575195 Carpineti
Dedicato al comune appenninico di Carpineti, è stato scoperto nel 2012 grazie al lavoro di due astronomi polacchi. È una bellissima testimonianza di come anche i piccoli borghi possano raggiungere le stelle, lasciando il loro nome inciso tra le orbite del Sistema Solare.
Asteroide 306 Unitas
Anche se meno conosciuto, l’asteroide Unitas scoperto nel 1891 porta con sé un doppio significato: celebra sia Padre Angelo Secchi che l’unità d’Italia, in un tempo in cui la scienza e il sentimento nazionale si intrecciavano fortemente. Il nostro famoso concittadino visse proprio quegli anni tormentati di passaggio in cui Stato della Chiesa e Regno d'Italia non andavano particolarmente d'amore e d'accordo. Lo stesso fu obbligato all'espatrio per sfuggire ai moti mazziniani, per poi riportare anche la famosa "breccia di Porta Pia" nei suoi bollettini meteo del tempo.
Perché è importante l’Asteroid Day?
Studiare gli asteroidi è fondamentale per diverse ragioni scientifiche e pratiche, tra cui il capire l’origine del Sistema Solare, ma anche per valutarne il rischio di impatti con la Terra. Un altro aspetto è l'incolumità degli astronauti nello spazio e le missioni spaziali in generale.
Oggi diverse agenzie spaziali, come la NASA e l’ESA, monitorano costantemente gli asteroidi potenzialmente pericolosi, e si stanno sviluppando tecnologie per deviarne la traiettoria in caso di minaccia.
Un pezzetto di Reggio Emilia nello spazio
L’Asteroid Day ci ricorda che non siamo spettatori passivi dell’Universo. La nostra provincia ha già scritto il suo nome tra le stelle attraverso scienziati, luoghi e persone che hanno lasciato un segno. E chissà, magari il prossimo asteroide dedicato a Reggio Emilia porterà proprio il nome di una scoperta futura!
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli