Analisi del modello GFS a Spaghetti per Reggio Emilia in questo rovente avvio d'estate
Ogni giorni ci chiedete quando finirà questa ondata di calore e ogni volta non sappiamo quali pesci prendere per non darvi una delusione "cocente". I modelli non sono per niente confortanti, ma una flebile luce infondo al tunnel si mostra. Nulla di risolutivo, ma almeno avremo un miglioramento e di tanto in tanto qualche temporale che "spezzerà" la monotonia degli anticicloni che si accavallano l'uno sull'altro come onde del mare.
Ogni giorni ci chiedete quando finirà questa ondata di calore e ogni volta non sappiamo quali pesci prendere per non darvi una delusione "cocente". I modelli non sono per niente confortanti, ma una flebile luce infondo al tunnel si mostra. Nulla di risolutivo, ma almeno avremo un miglioramento e di tanto in tanto qualche temporale che "spezzerà" la monotonia degli anticicloni che si accavallano l'uno sull'altro come onde del mare.
Andamento termico: caldo feroce nel breve termine
Fino a venerdì 4 luglio 2025 il grafico ci mostra temperature a 850 hPa nettamente sopra la media climatologica 1991-2020 (la linea rossa). Il blocco delle previsioni (linee colorate) è molto compatto fino a questa data, il che conferma la buona affidabilità del modello nel breve termine. Le temperature previste si manterranno costantemente elevate, con valori tra 20 e 24°C a 1500 m di quota: una situazione che a livello del suolo si traduce in temperature massime fra 34-36°C in città e in pianura.
Questa configurazione vede la collaborazione tra l’anticiclone Africano e quello delle Azzorre, favorendo condizioni di stabilità e caldo molto intenso, con possibilità di qualche temporale pomeridiano in Appennino, ma con scarsa efficacia rinfrescante per la pianura.
Tendenza per il medio-lungo termine: possibile (ma incerta) attenuazione
Dopo il 4 luglio, si entra nel campo delle tendenze, dove la dispersione tra le linee (spaghetti) aumenta sensibilmente, indicando una maggiore incertezza. I modelli “dovrebbero” mostrare un graduale riavvicinamento alla media climatica, pur restando su valori lievemente sopra la norma. Il caldo tenderà a perdere intensità rispetto alla fase iniziale: non si parla di fresco, ma di una possibile attenuazione del caldo feroce.
Instabilità più frequente?
Le elaborazioni lasciano intravedere la possibilità di qualche episodio piovoso o temporalesco, che potrebbe interrompere a tratti le giornate di sole.
Precipitazioni?
Fino al 4 luglio avremo scarse possibilità di precipitazioni organizzate. Qualche picco nelle ore pomeridiane sull’Appennino (tipici temporali di calore), ma nulla di incisivo in pianura.
Dopo il 4 luglio si nota una maggiore dispersione e frequenza di picchi nelle precipitazioni, che suggeriscono la possibilità di qualche episodio instabile sparso.
Quindi, riassumendo quanto scritto:
-> La fase più critica per il caldo intenso sarà concentrata tra il 28 giugno e il 4 luglio, dovremo portare pazienza fino ad allora. Dopo questa data è molto probabile, ma non certa, un'attenuazione del caldo con un lento riavvicinamento alle medie e un possibile aumento di instabilità.
Armiamoci di tanta pazienza, la strada è ancora lunga e costellata di variabili da considerare un passo alla volta. Le giornate iniziano gradualmente ad accorciarsi sebbene il calore per inerzia proseguirà ancora per un po' ... fino ad ora lo spettro dell'afa è rimasto tranquillo ed il vento leggero non dovrebbe mancare nelle prossime giornate. Sentir parlare di caldo torrido potrebbe far storcere il naso a qualcuno ma è durante la notte che abbiamo molta umidità e dobbiamo considerare che il dato è poi compensato dalle temperature inferiori e meno fastidiose.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli