Vai al contenuto principale

Devastante terremoto in Birmania di magnitudo 7.7

In questi giorni vi abbiamo parlato di sismicità e di come questa si manifesti nel nostro territorio, di cosa si trova sotto i nostri piedi e delle leggi che governano questi movimenti. La notizia di questa mattina è che uno spaventoso terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito la Birmania causando danni e probabilmente migliaia di morti. Questo perchè ...

Devastante terremoto in Birmania di magnitudo 7.7

In questi giorni vi abbiamo parlato di sismicità e di come questa si manifesti nel nostro territorio, di cosa si trova sotto i nostri piedi e delle leggi che governano questi movimenti.

La notizia di questa mattina è che uno spaventoso terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito la Birmania causando danni e probabilmente migliaia di morti. Questo perchè un evento di quella portata è qualcosa di impensabile per noi. Il terremoto più forte mai registrato in Italia è stato il terremoto dello Stretto di Messina del 28 dicembre 1908, con una magnitudo 7.1. Questo evento devastò Messina e Reggio Calabria, causando oltre 100.000 vittime e uno tsunami con onde fino a 12 metri.

Nel mondo ci sono state ovviamente scosse sismiche ben più violente anche di quella registrata oggi in Birmania, ll terremoto più potente mai registrato è stato il terremoto di Valdivia, in Cile, il 22 maggio 1960, con una magnitudo di 9.5. Questo sisma generò uno tsunami che attraversò l'Oceano Pacifico, colpendo anche le Hawaii e il Giappone.

Il nostro terremoto dell'Emilia del 2012 raggiunse magnitudo 5.8 ed abbiamo ancora vivido il ricordo di quei giorni.
Un terremoto di magnitudo 7.7 in Italia sarebbe estremamente distruttivo, specialmente nelle zone appenniniche o nelle regioni già sismiche come Calabria, Sicilia o Friuli. Sarebbe lecito attenderci il crollo diffuso di edifici storici e infrastrutture, specialmente nelle città con edifici non antisismici. Per non parlare di migliaia tra vittime e feriti, a seconda della densità abitativa della zona colpita, frane e dissesti idrogeologici, soprattutto nelle zone montuose con possibile tsunami, se avvenisse in mare, come accadde nel 1908.

Insomma, qualcosa di fortunatamente mai provato in Italia. Purtroppo per lei, la Birmania (Myanmar) è un’area ad alto rischio sismico, perché si trova lungo il confine tra due placche tettoniche: la placca indiana e la placca eurasiatica, che si scontrano causando forti terremoti. Il paese è attraversato dalla faglia di Sagaing, una delle faglie più attive del sud-est asiatico. Sono diversi i terremoti che negli ultimi decenni hanno interessato la zona, l'ultimo importante fu  quello del 2016 (magnitudo 6.8), che ha danneggiato numerosi templi a Bagan.
Il terremoto di oggi si è appunto manifestato con epicentro a 16 km a nord-ovest di Saigang (che da il nome alla faglia), nel centro del Paese. Una seconda forte di scossa di magnitudo 6.4 ha seguito di 12 minuti il sisma principale.

La faglia di Sagaing è una delle più importanti e attive strutture tettoniche del sud-est asiatico. È una faglia trascorrente (strike-slip) con movimento destro, il che significa che i due lati della faglia scorrono orizzontalmente uno rispetto all’altro. Ha una velocità di scorrimento di circa 18-20 mm all’anno, un valore piuttosto alto per una faglia continentale. Corre vicino a città densamente popolate come Mandalay, Bago e Yangon, rendendo queste aree particolarmente vulnerabili ai terremoti, motivo per cui si temono migliaia di vittime. 

La faglia di Sagaing è responsabile di terremoti devastanti in Myanmar, oltre a quella già citata del 2016 abbiamo avuto un fortissimo terremoto nel 1839 (magnitudo stimata 7.5-8.0) ed un altro nel 1930 a Bago (M 7.3), che causò migliaia di vittime.

Il suo potenziale sismico è ancora elevato, e i geologi temevano da tempo la possibilità di un forte sisma in futuro... e oggi è purtroppo avvenuto.

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
Foto e Video dal web

Video

files/tmp/20250328/11/whatsapp-video-2025-03-28-at-11-32-27.mp4

Galleria