Quando dopo la pioggia torna il sereno, lo spettacolo è dietro l'angolo
Il ciclone Jana ha portato di nuovo la pioggia sul nostro territorio, ma tra una spira e l'altra del suo vortice si è infilato un po' di Sole questa mattina. Condizioni ideali per nebbie e foschie che hanno dato spettacolo.
Il punto di rugiada è la temperatura alla quale l'aria deve raffreddarsi affinché il vapore acqueo in essa contenuto condensi in goccioline d’acqua. Quando l’aria raggiunge questa temperatura, l’umidità relativa arriva al 100%, e il vapore acqueo si trasforma in nebbia, rugiada o brina (se la temperatura è sotto lo zero).
Maggiore è il contenuto di umidità nell’aria, più alto sarà il punto di rugiada. Ad esempio, in una notte umida dopo una pioggia, il punto di rugiada sarà più vicino alla temperatura reale, favorendo la condensazione e quindi la formazione di nebbia.
Le ultime precipitazioni, poi, ci hanno regalato anche qualche momento con l'arcobaleno.
Un arcobaleno si forma quando la luce del Sole attraversa goccioline d'acqua sospese nell'aria, come dopo un temporale o vicino a una cascata. Il fenomeno avviene grazie a tre processi ottici principali:
-> Rifrazione – Quando la luce solare entra in una goccia d'acqua, cambia direzione (si piega) perché passa da un mezzo meno denso (aria) a uno più denso (acqua).
-> Riflessione interna – All'interno della goccia, la luce rimbalza sulla superficie interna.
-> Seconda rifrazione – Quando la luce esce dalla goccia, si rifrange di nuovo, scomponendosi nei suoi colori: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto.
Ogni colore ha una lunghezza d’onda diversa: il rosso si piega di meno e si trova in alto, mentre il violetto si piega di più ed è in basso.