Brusco peggioramento in arrivo: mercoledì 26 febbraio di piogge su Reggio Emilia
Dopo diversi giorni caratterizzati da un cielo grigio e opprimente, con nuvolosità stratificata e solo qualche timido raggio di sole nelle ore centrali della giornata, la provincia di Reggio Emilia si prepara ad affrontare un deciso cambio di scenario meteorologico. Nella giornata di mercoledì 26 febbraio, una nuova perturbazione di origine atlantica irromperà sulla nostra regione, portando piogge diffuse e un calo dei termometri, con ripercussioni anche sul rischio idrogeologico.
Dopo diversi giorni caratterizzati da un cielo grigio e opprimente, con nuvolosità stratificata e solo qualche timido raggio di sole nelle ore centrali della giornata, la provincia di Reggio Emilia si prepara ad affrontare un deciso cambio di scenario meteorologico. Nella giornata di mercoledì 26 febbraio, una nuova perturbazione di origine atlantica irromperà sulla nostra regione, portando piogge diffuse e un calo dei termometri, con ripercussioni anche sul rischio idrogeologico.
L’arrivo dell’aria fredda dalla Porta del Rodano
Il peggioramento sarà innescato da una massa d'aria fredda in arrivo dall'oceano Atlantico, che troverà un varco per il Mediterraneo attraverso la "Porta del Rodano" nel sud della Francia. Questa corrente fredda si tufferà nel mare Nostrum, favorendo la formazione di un vortice di bassa pressione sull'alto Tirreno. La ciclogenesi che ne deriverà sarà il motore delle condizioni perturbate che colpiranno anche l’Emilia. Tuttavia, porzione di questa massa d’aria fredda transiterà a nord oltre le Alpi tra Svizzera-Austria e sud della Germania, per poi valicare i rilievi qualche ora più tardi, facendo il suo ingresso in Pianura Padana sotto forma di Bora da nord-est, un vento freddo che verrà richiamato dal vortice depressionario posizionato a sud.
Lo Scirocco sul fondovalle e il muro di Stau
Mentre la Bora si farà strada da nord-est, la bassa pressione formatasi sul Tirreno richiamerà un flusso mite e umido dai quadranti sud-orientali. Lo Scirocco, proveniente dall'Adriatico, attraverserà un mare più caldo della norma, caricandosi di umidità e trovando un ostacolo naturale nell'Appennino reggiano. Questo scenario costituirà la ricetta perfetta per un muro di Stau, ovvero un effetto di sbarramento orografico che provocherà precipitazioni persistenti e copiose sull’intera provincia. In sostanza questo "trampolino naturale" forzerà la risalita della corrente di Scirocco verso l'alto entrando a contatto e mischiandosi con il vento freddo e secco di Bora. Le piogge inizieranno in mattinata e si intensificheranno nel corso della giornata, risultando costanti e con accumuli relativamente significativi. Pur non raggiungendo valori importanti, i quantitativi previsti saranno sufficienti a innescare possibili criticità idrogeologiche, a causa della saturazione del suolo come già visto nei recenti episodi perturbati dell’8 dicembre 2024 e del 14 febbraio 2025.
Attenzione ai torrenti e alle frane: rischio idrogeologico elevato
La situazione sarà particolarmente delicata nei settori a sud della Via Emilia, dove la combinazione di piogge persistenti e un terreno già saturo potrebbe portare a un possibile superamento della soglia 1 per i torrenti in discesa verso la pianura. Non si escludono criticità legate a smottamenti e allagamenti nei fondovalle, oltre a nuovi allagamenti nelle zone di campagna, come già accaduto in passato. Il suolo argilloso è terreno fertile per frane e colate di fango e molti movimenti non si sono ancora assestati da San Valentino. Per quanto riguarda la quota neve, il richiamo mite dello Scirocco impedirà precipitazioni nevose significative sotto i 1.200 metri di altitudine. Sopra questa quota, gli accumuli risulteranno modesti, confermando il trend di una stagione invernale poco generosa in termini di neve sull’Appennino reggiano.
Miglioramento in serata, poi torna il Sole (con qualche nuvola)
Fortunatamente, la fase perturbata non sarà di lunga durata: in serata le precipitazioni andranno ad esaurirsi progressivamente, lasciando spazio a un miglioramento che si consoliderà nei giorni successivi. Tuttavia, il ritorno del Sole sarà parziale, poiché dovrà contendersi il cielo con le ultime nubi residue, che potranno ancora interessare la provincia di Reggio Emilia.
Tirando le somme: una giornata di maltempo da non vivere con ansia, ma anche da non sottovalutare.
In sintesi, la giornata di mercoledì 26 febbraio 2025 sarà contrassegnata da un deciso peggioramento rispetto al piattone precedente, con piogge persistenti, possibili criticità idrogeologiche. Un quadro meteorologico complesso e dinamico, stimolante didatticamente, e che segnerà una netta discontinuità rispetto alla fase di stagnante grigiore che ha caratterizzato i giorni precedenti. Gli occhi resteranno puntati sui livelli dei torrenti e sui fenomeni di instabilità del suolo, in un febbraio che sembra voler chiudere con un colpo di scena meteorologico prima di cedere il passo ad un marzo che potrebbe iniziare sotto il segno del Sole (per qualche giorno almeno).
WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli