Lo smog di Capodanno
Fare festa la notte tra San Silvestro e Capodanno raggiunge picchi di irresponsabilità sempre più alti. E il record di "maglia nera" questa volta tocca proprio a Reggio Emilia che nella giornata di Capodanno ha fatto registrare un imbarazzante valore di 105 µg/m³, questi livelli doppiano i limiti giornalieri consentiti dall'Unione Europea (50 µg/m³ per il PM10).
Fare festa la notte tra San Silvestro e Capodanno raggiunge picchi di irresponsabilità sempre più alti. E il record di "maglia nera" questa volta tocca proprio a Reggio Emilia che nella giornata di Capodanno ha fatto registrare un imbarazzante valore di 105 µg/m³, questi livelli doppiano i limiti giornalieri consentiti dall’Unione Europea (50 µg/m³ per il PM10).
Il valore delle PM10 indicato nel grafico (105 µg/m³ il 1° gennaio) rappresenta una media giornaliera calcolata su 24 ore. Tuttavia, durante eventi specifici come i fuochi d'artificio, i livelli di particolato fine possono raggiungere picchi molto più alti per periodi brevi, soprattutto in assenza di vento, come accade spesso nella Pianura Padana.
Il periodo di inversione termica che ha preceduto Capodanno ha creato una "cupola fredda" di aria stagnante. L'aria stagnante impedisce la dispersione degli inquinanti. La cupola fredda intrappola il particolato vicino al suolo. Questi fattori possono far sì che il picco istantaneo di PM10 durante e subito dopo i fuochi raggiunga valori intorno a 500-1000 µg/m³ o persino oltre, a seconda dell'intensità e della quantità di fuochi esplosi.
Il dato istantaneo vero e proprio non lo conosciamo, ma è possibile fare delle stime approssimative, poiché, eventi simili sono stati monitorati in altre città in passato (ad esempio a Milano o Modena): medie giornaliere simili al nostro caso (100-120 µg/m³), hanno portato a picchi istantanei documentati di circa 700-800 µg/m³, con concentrazioni più elevate nei punti di maggiore densità di fuochi.
Per la notte di Capodanno a Reggio Emilia, con i dati disponibili e le condizioni atmosferiche descritte, il picco istantaneo potrebbe essere stato nell'intervallo 500-800 µg/m³, soprattutto subito dopo la mezzanotte. La mancanza di vento e la stagnazione atmosferica contribuiscono a mantenere i valori elevati per diverse ore.
I fuochi d'artificio, sebbene spettacolari, comportano una serie di rischi sia per la salute umana che per quella degli animali, a causa delle sostanze chimiche che rilasciano, del rumore e di altri effetti collaterali.
Impatti sulla salute umana:
Durante l'esplosione, i fuochi rilasciano particelle fini che possono penetrare nei polmoni e nel sangue, causando problemi respiratori e cardiovascolari, specialmente in persone sensibili come anziani, bambini e individui con patologie pregresse.
I fuochi contengono metalli pesanti e composti chimici, tra cui:
- Bario (verde): tossico per il sistema respiratorio.
- Stronzio (rosso): può irritare le vie respiratorie.
- Ossidi di zolfo e azoto: aggravano i problemi di smog e asma.
I rischi da rumore e traumi acustici:
I botti dei fuochi possono raggiungere oltre 150 dB, superando la soglia del dolore per l'orecchio umano (120 dB). Questo può causare: - Danni temporanei o permanenti all'udito.
- Stress e disturbi del sonno, specialmente per neonati, anziani e persone sensibili al rumore.
E che dire degli impatti sugli animali?
Gli animali hanno una percezione uditiva molto più sensibile di quella umana. I forti botti causano "Stress acuto" (tremori, tachicardia e disorientamento). Molti animali domestici (come cani e gatti) e selvatici scappano spaventati, rischiando di ferirsi o di perdersi. Gli uccelli possono abbandonare i nidi o volare in modo incontrollato, rischiando collisioni o morte per sfinimento.
Altra voce importante sono i danni agli ecosistemi.
I residui dei fuochi cadono al suolo o nell'acqua, contaminando terreni, fiumi e laghi. I metalli pesanti e i composti chimici possono essere tossici per la fauna selvatica. Mammiferi, rettili e insetti subiscono alterazioni nel ciclo diurno/notturno a causa del rumore e delle luci intense.
Ultimo, ma non per importanza, sono i pericoli per la sicurezza. Le esplosioni possono causare ustioni, lesioni agli occhi o amputazioni, specialmente se i fuochi vengono maneggiati impropriamente. E in fine i fuochi d'artificio possono innescare incendi, soprattutto in zone secche o boschive.
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Dott. Matteo Benevelli