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L'aurora boreale di Capodanno nei cieli reggiani

Ed ecco le immagini della fanstastica aurora boreale che si è presentata dopo il tramonto alle 18:45 catturata dal nostro Michele!

L'aurora boreale di Capodanno nei cieli reggiani

Ed ecco le immagini della fanstastica aurora boreale che si è presentata dopo il tramonto alle 18:45 catturata dal nostro Michele!

Le speranze erano poche, ma alla fine qualche bagliore si è mostrato anche alla nostra latitudine! Troppo debole per scorgerla a vista, ma le macchine fotografiche ci sono venute in aiuto immortalando le caratteristiche colonne di luce rossa verticale.

L'annuncio era stato lanciato il 30 dicembre scorso quando una serie di brillamenti particolarmente intensi e vicini tra loro hanno portato ad un espulsione di materiale coronale (CME) verso la Terra. Questa energia in viaggio è come una sorta di vento che arriva poi ad urtare il nostro campo magnetico che ci protegge dalle radiazioni solari.
Le speranze di vedere questo evento erano ridotte al minimo poiché l'intensità maggiore era prevista per le ore diurne della giornata. Ma tattandosi a tutti gli effetti di qualcosa di simile ad un vento, non era del tutto da escludersi qualche "raffica" improvvisa dopo il massimo.

Un rapido "guizzo" come ci eravamo augurati in precedenza che ha spinto la tempesta geomagnetica fino al livello G4 dal G2 del tramonto. Un evento geomagnetico G4 rappresenta una tempesta geomagnetica di forte intensità sulla scala NOAA, che classifica le tempeste geomagnetiche da G1 (minore) a G5 (estremo). Le tempeste di classe G4 sono molto più potenti rispetto a una G3 come avvenuto nel primo pomeriggio di oggi e che successivamente si era sgonfiata.

L'aurora di Capodanno, quindi, è giunta fino a noi. Un evento G4 può permettere alle aurore di essere visibili a latitudini molto più basse del solito, ad esempio nel sud dell'Europa (Italia settentrionale) o negli Stati Uniti centrali.

Un evento raro, ma che dal 10 maggio scorso si è già presentata ben 3 volte alla nostra latitudine. Nel 2025, infatti, avremo il massimo del ciclo solare. Il ciclo solare è il periodo regolare durante il quale l'attività del Sole varia in termini di fenomeni come le macchie solari, le espulsioni di massa coronale (CME), i brillamenti solari e il vento solare. È un ciclo naturale, legato alle variazioni nel campo magnetico solare, che influisce su molti aspetti sia nello spazio che sulla Terra. 

Un ciclo solare dura in media 11 anni, anche se la durata può variare leggermente (tra 9 e 14 anni).
Ogni ciclo inizia con un periodo di bassa attività solare, chiamato minimo solare, e culmina con un periodo di alta attività, chiamato massimo solare, proprio come questo periodo. Durante ogni ciclo solare, il campo magnetico del Sole si inverte, con il polo nord e il polo sud che cambiano posizione.

Il ciclo solare attuale, il Ciclo Solare 25, è iniziato nel dicembre 2019. Ogni ciclo solare rappresenta una sfida per la tecnologia moderna e un’opportunità per studiare i complessi meccanismi del Sole e i suoi effetti sull’ambiente spaziale e terrestre.

WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

Video

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