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Capodanno 2025 tra polveri e scoppi

Sembra uno scenario di guerra ma non è ... ma se poi la qualità dell'aria in Pianura è quella che è ... una buona fetta di colpa è anche nostra.

Capodanno 2025 tra polveri e scoppi

Sembra uno scenario di guerra ma non è ... ma se poi la qualità dell'aria in Pianura è quella che è ... una buona fetta di colpa è anche nostra.

Ma per dirla in inglese "The Show Must Go On and Pump Up the Volume!" (leggasi Valium nel caso in cui non siate simpatizzanti dei fuochi d'artificio)

I fuochi d’artificio per la notte di Capodanno possono avere un impatto significativo sulla qualità dell’aria, specialmente in una zona già vulnerabile come la Pianura Padana, caratterizzata da frequenti fenomeni di inversione termica e scarsa dispersione degli inquinanti.

I fuochi d’artificio rilasciano grandi quantità di polveri sottili, che includono PM10 e PM2.5, particelle minuscole in grado di penetrare nei polmoni e causare problemi respiratori.
Durante e subito dopo i festeggiamenti, le concentrazioni di queste polveri possono aumentare fino a 5-10 volte rispetto ai livelli normali.

Contengono metalli pesanti (come bario, stronzio, alluminio, rame) e altri composti chimici, utilizzati per produrre i diversi colori delle esplosioni. Quando bruciano, rilasciano fumi tossici che contribuiscono all'inquinamento atmosferico.

Nella Pianura Padana, l'aria è spesso stagnante a causa della conformazione geografica e delle condizioni meteo invernali. L'assenza di vento e le basse temperature favoriscono il ristagno degli inquinanti, aggravando l'effetto dei fuochi d'artificio.

Secondo studi e rilevazioni delle ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale), i livelli di PM10 e PM2.5 nella notte di Capodanno registrano un picco significativo già nelle prime ore del nuovo anno. Spesso, questi livelli superano i limiti giornalieri consentiti dall’Unione Europea (50 µg/m³ per il PM10).

Quindi, mentre i fuochi d'artificio sono una tradizione amata, il loro impatto sulla qualità dell'aria è particolarmente preoccupante in una zona come la Pianura Padana, dove già si registrano elevati livelli di inquinamento. Scegliere alternative più sostenibili potrebbe fare una grande differenza.

WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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