Una serena fine dell'anno e coperto anno nuovo
Si avvicina una delle sere più attese di questo periodo. Meteorologicamente parlando questa fine di 2024 ha visto l'anticiclone delle Azzorre come vero protagonista riportando l'inversione termica su tutto il reggiano, ma senza lo spauracchio della nebbia in Pianura. Tuttavia qualcosa nell'aria sta cambiando e anche il poderoso anticiclone sembra destinato a sgretolarsi ...
Si avvicina una delle sere più attese di questo periodo. Meteorologicamente parlando questa fine di 2024 ha visto l'anticiclone delle Azzorre come vero protagonista riportando l'inversione termica su tutto il reggiano, ma senza lo spauracchio della nebbia in Pianura. Tuttavia qualcosa nell'aria sta cambiando e anche il poderoso anticiclone sembra destinato a sgretolarsi.
Oltre le Alpi in questi giorni ha fatto la ricomparsa la nebbia, mentre il nostro territorio è stato risparmiato grazie alle correnti d'aria da est che non avevano il giusto carico di umidità da riportare l'insidia della scarsa visibilità nella Bassa. Tuttavia un cuscinetto invisibile di freddo denso si è manifestato con gelate diffuse all'alba e durante le ore notturne. Di contro in Appennino per diversi giorni i valori non sono scesi sotto i +5°/+8°C nonostante la presenza della neve al suolo!
Alta pressione delle Azzorre che ci accompagnerà fino alla notte di San Silvestro, alta pressione che tiene il cielo libero dalle nuvole, ma anche alta pressione che progressivamente si lacererà sotto la spinta di correnti fredde in discesa da nord. Correnti che nei primi due giorni dell'anno premeranno contro le Alpi che ci faranno da scudo. Noi saremo nel mezzo schiacciati tra questo freddo e ciò che resterà della cupola altopressoria più mite e "mediterranea". In questa fase avremo un cielo solcato da Cirri, scie di condensazione e qualche nuvola più corposa sul Crinale.
Attenzione al brindisi e cenone di San Silvesto! In Pianura potrebbe fare la sua comparsa la nebbia, con rischi di scarsa visibilità sulle strade.
Tra il 2 e il 3 di gennaio avremo sulle nostre teste un "muretto di Stau" generato da un modesto vortice di bassa pressione al largo della Romagna che porterà precipitazioni moderate in Montagna e modeste in Collina. Precipitazioni che potrebbero assumere carattere nevoso solo in alta quota, al massimo all'altezza del Passo del Cerreto, ma difficilmente più in basso (stando ai modelli attuali).
Dopo questa coppiata di giorni movimentati potrebbe seguire un "rimbalzo" di giornate tranquille nel week-end seguite da altri giorni di cielo coperto e precipitazioni in Appennino.
Le temperature faranno molta altalena, ma mai con dei picchi anomali. Le nuvole fanno sempre da coperta
Insomma, per farla breve godiamoci questi ultimi due giorni di sereno perché dal 2025 torneranno le nuvole a farci compagnia. Nuvole che si addenseranno soprattutto sulle zone di Montagna ed alta Collina, mentre in Città e Pianura un po' di Sole saltuariamente si presenterà tra le molte nuvole presenti.
Le precipitazioni potrebbero essere latitanti tra il Po e la Pedecollinare per essere più che altro concentrate in Montagna e Collina.
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Dott. Matteo Benevelli