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Solstizio d'inverno 2024

Arriva la giornata più corta dell'anno... corta in termini di ore diurne. Astronomicamente, il Sole raggiunge il punto più basso nel cielo diurno, risultando nel momento in cui il polo nord terrestre è inclinato alla massima distanza dal Sole.

Solstizio d'inverno 2024

Ed eccoci: sabato 21 dicembre 2024 alle ore 10:21

Arriva la giornata più corta dell'anno... corta in termini di ore diurne.
Astronomicamente, il Sole raggiunge il punto più basso nel cielo diurno, risultando nel momento in cui il polo nord terrestre è inclinato alla massima distanza dal Sole.

- Cosa succede astronomicamente?
Il Sole appare perpendicolare al Tropico del Capricorno (latitudine 23,5° S).
Dopo il solstizio d'inverno, i giorni iniziano lentamente ad allungarsi mentre ci avviciniamo all'equinozio di primavera.

È un evento significativo per molte culture che lo hanno interpretato come un simbolo di rinascita e rinnovamento.

> Saturnali (Antica Roma)
In onore del dio Saturno, i romani celebravano i Saturnali, una festa che iniziava il 17 dicembre e poteva durare fino al 23. Era un periodo di festa, con scambio di doni, banchetti e la temporanea inversione dei ruoli sociali (i padroni servivano gli schiavi).

> Yule (Tradizione germanica e nordica)
Gli antichi popoli nordici celebravano Yule, una festa legata alla rinascita del Sole.
Bruciavano il ceppo di Yule, un grande tronco che doveva ardere per 12 giorni, simbolo di protezione e prosperità. Molti elementi di Yule sono confluiti nelle moderne tradizioni natalizie.

> In Cina, il solstizio d'inverno è celebrato con il festival Dongzhi, che significa "arrivo dell'inverno". È un momento per riunire la famiglia e consumare cibi tradizionali come i tangyuan (palline di riso dolci), simbolo di unità.

> Inti Raymi (Ande):
Sebbene legato al solstizio d'inverno australe (giugno), gli Inca celebravano il ritorno del Sole come simbolo di vita e fertilità con il festival Inti Raymi, il cui eco potrebbe riflettersi in celebrazioni simboliche anche nel nostro solstizio.

> I Celti consideravano il solstizio d'inverno un momento magico. Credevano che il Sole fosse debole, quasi "morto", e che le cerimonie con il fuoco lo aiutassero a ritornare forte. Stonehenge (Inghilterra) è allineato in modo che il Sole, al tramonto del solstizio d'inverno, si posizioni perfettamente con alcuni dei suoi megaliti.

Alcuni luoghi celebrano il solstizio legandolo a piante simboliche, come il vischio, un tempo sacro ai Druidi.

In tutte le culture, il solstizio rappresenta una celebrazione della speranza, della rinascita e della luce che ritorna dopo il buio.

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   Dott. Matteo Benevelli

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