Un inverno che sembra voler fare l'inverno
Siamo alle porte di una vivace perturbazione che riporterà la parola "neve" nel nostro vocabolario d'uso quotidiano almeno per tre giorni. Un fine settimana movimentato che riguarderà l'intero periodo dell'immacolata con sconfinamento nella giornata di lunedì 09 dicembre.
Siamo alle porte di una vivace perturbazione che riporterà la parola "neve" nel nostro vocabolario d'uso quotidiano almeno per tre giorni. Un fine settimana movimentato che riguarderà l'intero periodo dell'immacolata con sconfinamento nella giornata di lunedì 09 dicembre.
Premesso che in passato eventi come quello che è in arrivo era qualcosa di normale, stupisce come invece nel 2024 questa irruzione di aria fredda venga vista come qualcosa di alieno e inedito. I titoloni di questi giorni si sprecano con richiami ad abbondanti nevicate che ci fanno preparare al peggio, ma sul nostro territorio non accadrà nulla di insormontabile o che fino a qualche decennio fa era nella normalità.
Le temperature subiranno un brusco calo, ma parliamo di un calo di circa 4°/5°C medi, nulla di irresistibile, ma ci troviamo in un range di temperature che possono fare la differenza tra neve e pioggia. I termometri, infatti, renderanno possibile il ritorno della neve su parte della nostra Provincia. Neve che potrebbe cadere copiosa in Collina e moderata in Montagna con piogge altrettanto copiose in Pianura e Città.
Va detto che si tratterà di una "nevaccia" pesante e potenzialmente dannosa per alberi e piante. Non sarà improbabile assistere a qualche ramo che si spezza sotto il carico del manto umido e bianco. In Pianura difficilmente avremo delle nevicate "pure", tuttavia qualche fiocco misto lo avremo quasi sicuramente. Tutta colpa di correnti d'aria miti presenti sulle nostre teste in arrivo da un caldo mare Adriatico.
Come nasce questa discesa d'aria fredda?
La prima cosa da dire è che siamo al cospetto di una discesa d'aria fredda di matrice "Artico-marittima", quindi, dall'alto atlantico e che scenderà dal mare del Nord sulla Francia per gettarsi poi nel Mediterraneo. Entrando nel mare si creerà un vortice di bassa pressione (principio di Venturi) che ruoterà in senso antiorario, facendo compiere una curva all'aria fredda.
Poi cosa succederà?
A livello del mare abbiamo delle acque piuttosto calde e miti, al di sopra della media del perido. Questo caricherà la corrente artica di umidità, e al tempo stesso scalderà l'aria nei bassi strati vicini al suolo. La corrente asseconderà ancora il vortice di bassa pressione proseguendo la sua curva antoriaria al punto di risalire il mare Adriatico, anch'esso caldo sopra la media del periodo. Questo si traduce in un ulteriore riscaldamento dell'aria e altra energia che andrà ad alimentare la perturbazione. Un cuneo di aria mite, quindi, risalirà la Pianura dalla Romagna spingendosi fino a noi causando la fusione di quelle precipitazioni ce altrimenti sarebbero nevose anche al piano.
Niente neve in Pianura quindi?
Molto, molto, molto difficile, ma non impossibile. La dinamica di ciò che accadrà l'abbiamo esposta, ma solo durante l'evento sapremo come questi ingredienti si sono mescolati tra loro. Il nostro territorio è come sempre in quella "terra di mezzo" che ci pone sul confine di trantissimi eventi meteorologici, sul confine del "tutto o niente", è sufficiente che uno di questi ingredienti si manifesti in una concentrazione maggiore o minore per spostare la quota della neve più in alto o più in basso.
Saremo alle prese con una perturbazione aggressiva?
Saremo alle prese con una perturbazione "vivace" perché originerà una ritornante da est con conseguente Stau in grado di portare molta pioggia in Pianura e discreti accumuli di neve in Appennino. Nulla di irresistibile, ma sicuramente qualcosa di più energetico rispetto alle blande precipitazioni del mese di Novembre e inizio di Dicembre.
Poi tornerà il Sole?
Si, probabilmente avremo una fase in cui la goccia di aria fredda resterà isolata nel Mediterraneo, ma non in grado di nuocere. Cielo sereno o poco nuvoloso, ma anche freddo con gelate intense anche in Pianura. Un inverno che sembra voler fare l'inverno.
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Dott. Matteo Benevelli