Polveri sottili e smog, come danneggiano il nostro corpo?
Ogni anno, soprattutto con l'arrivo del freddo, sentiamo parlare di questa piaga che affligge soprattutto la nostra Pianura. Purtroppo viviamo in uno degli hot-spot modiali di questa criticità a causa della geomorfologia del nostro territorio che vede la ventilazione bloccata dalle alte catene montuose che ci circondano. Ne sentiamo spesso parlare e sappiamo che respirarle ci danneggia, ma sappiamo realmente il perché o come agiscono?
Ogni anno, soprattutto con l'arrivo del freddo, sentiamo parlare di questa piaga che affligge soprattutto la nostra Pianura. Purtroppo viviamo in uno degli hot-spot modiali di questa criticità a causa della geomorfologia del nostro territorio che vede la ventilazione bloccata dalle alte catene montuose che ci circondano.
Ne sentiamo spesso parlare e sappiamo che respirarle ci danneggia, ma sappiamo realmente il perché o come agiscono?
Le polveri sottili (PM, da particulate matter) e lo smog sono tra i principali inquinanti atmosferici, con gravi effetti sulla salute umana. Le polveri sottili si distinguono per le loro dimensioni, con le più pericolose classificate come PM10 (diametro inferiore a 10 micrometri), PM2.5 (inferiore a 2,5 micrometri) e persino particelle ultrafini (inferiori a 0,1 micrometri). Più piccole sono le particelle, più facilmente penetrano nel corpo umano.
Perché sono pericolose?
-> Dimensioni e penetrazione: Le particelle più grandi, come le PM10, tendono a depositarsi nel tratto respiratorio superiore (naso e gola). Le PM2.5 e quelle ultrafini, invece, possono penetrare più in profondità nei polmoni e persino entrare nel flusso sanguigno. La loro capacità di attraversare le barriere cellulari le rende particolarmente insidiose.
-> Composizione chimica: Le polveri sottili possono contenere metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici (PAH), solfati, nitrati e altre sostanze tossiche, che amplificano la loro pericolosità per la salute.
-> Persistenza nell’ambiente: Le particelle rimangono sospese nell'aria per lunghi periodi, aumentando l'esposizione umana e il rischio di inalazione.
Come danneggiano il corpo umano?
Apparato respiratorio:
-> Infiammazione: Le particelle inalate possono causare irritazione delle vie respiratorie e infiammazione cronica, aggravando patologie come asma, bronchite e broncopneumopatie croniche ostruttive (BPCO).
-> Riduzione della funzionalità polmonare: L'esposizione prolungata può compromettere lo sviluppo polmonare nei bambini e accelerare il declino della funzione respiratoria negli adulti.
Sistema cardiovascolare:
- Le particelle più fini (PM2.5 e ultrafini) possono entrare nel sangue attraverso i polmoni, causando stress ossidativo e infiammazione vascolare. - Possono aumentare il rischio di aterosclerosi, aritmie, ictus e infarti, soprattutto nei soggetti già predisposti.
Sistema nervoso centrale:
Recenti studi suggeriscono che le particelle ultrafini possano attraversare la barriera emato-encefalica, contribuendo a disturbi neurodegenerativi come Alzheimer e Parkinson.
Sistema immunitario:
L'inquinamento può indebolire le difese immunitarie, rendendo il corpo più suscettibile a infezioni batteriche e virali.
Effetti a lungo termine:
L'esposizione cronica alle polveri sottili è stata associata a un aumento della mortalità prematura, soprattutto per malattie respiratorie e cardiovascolari. Inoltre, l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) classifica le polveri sottili come cancerogene, legate al tumore ai polmoni.
Smog e danni aggiuntivi
Lo smog, particolarmente il fotochimico (tipico delle aree urbane in estate), è una miscela di ozono, ossidi di azoto (NOx), composti organici volatili (VOC) e particolato. L'ozono, ad esempio, può aggravare patologie respiratorie, mentre i VOC hanno effetti tossici e potenzialmente cancerogeni.
Categorie a rischio:
- Bambini: Polmoni in via di sviluppo e maggiore esposizione relativa (respirano più aria rispetto al peso corporeo).
- Anziani: Maggior probabilità di avere malattie preesistenti.
- Persone con patologie croniche: Come malattie respiratorie o cardiovascolari.
Tirando le somme possiamo dire che, le polveri sottili e lo smog rappresentano una grave minaccia per la salute pubblica. La loro riduzione richiede politiche ambientali mirate e la collaborazione tra governi, industrie e cittadini.
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Dott. Matteo Benevelli