Cos'è un sormonto arginale?
Il sormonto arginale durante un evento di piena fluviale si verifica quando il livello dell'acqua di un fiume supera l'altezza degli argini costruiti per contenerlo. Gli argini sono barriere artificiali o naturali lungo il corso del fiume, progettate per impedire che le acque fuoriescano e inondino le aree circostanti. I tratti arginati del nostro territorio iniziano quando i corsi d'acqua dell'Appennino raggiungono la Pedecollinare. Qui i fiumi e i torrenti vengono costretti forzatamente dall'uomo entro argini verticali che ne contengono il volume. Strutture idrauliche di grande importanza per una pianura alluvionale come ...
Il sormonto arginale durante un evento di piena fluviale si verifica quando il livello dell’acqua di un fiume supera l’altezza degli argini costruiti per contenerlo. Gli argini sono barriere artificiali o naturali lungo il corso del fiume, progettate per impedire che le acque fuoriescano e inondino le aree circostanti.
I tratti arginati del nostro territorio iniziano quando i corsi d'acqua dell'Appennino raggiungono la Pedecollinare. Qui i fiumi e i torrenti vengono costretti forzatamente dall'uomo entro argini verticali che ne contengono il volume. Strutture idrauliche di grande importanza per una pianura alluvionale come la nostra che è stata strappata in secoli di bonifiche alle paludi che rappresentavano l'ambiente naturale del nord-Italia.
Una fitta rete di canali percorre tutta la nostra pianura fino alle colline proprio con lo scopo di mantenere asciutta e drenata la terra.
Purtroppo quanto avvenuto la sera tra sabato 19 e domenica 20 ottobre 2024 è stato un evento a dir poco eccezionale. Piogge torrenziali per diverse ore hanno risalito la Pianura verso la Collina creando uno scenario inedito per il reggiano. Solitamente avviene il contrario con grandi piogge che interessano l'Appennino e poi muovono verso nord, con un progressivo deflusso delle acque meteoriche dalla montagna verso il Po.
In questo caso abbiamo avuto delle forti piogge sulla bassa che hanno saturato il terreno, sovraccaricato la rete di scolo interna alle campagne e il deflusso dei torrenti verso il Grande Fiume era ostacolato da una piena in corso proprio nel Po in quelle ore. Tutti fattori che hanno favorito un terribile accumulo di acqua nel Crostolo, accumulo che ha trovato sfogo nei suoi affluenti Cavo Cava e Canalazzo Tassone. La crescita del livello dell'acqua ha avuto il colpo di grazia finale quando in nottata sono arrivate le onde di piena dalla collina.
A questo punto è avvenuto il temuto "sormonto arginale".
Questo significa che il volume d’acqua nel torrente può aumentare drasticamente, raggiungendo livelli superiori alla capacità degli argini di contenerlo.
Se gli argini non sono stati progettati o mantenuti correttamente, o se l’evento di piena è eccezionalmente forte, l’acqua può facilmente superare la barriera.
Questo può verificarsi in punti specifici del corso fluviale dove la conformazione del terreno, l’erosione o la presenza di ostacoli (come ponti o vegetazione) favorisce il sormonto.
Il crollo di un argine fluviale a seguito di un sormonto può verificarsi attraverso una serie di processi che indeboliscono progressivamente la struttura dell'argine stesso. Quando il livello dell’acqua supera l’altezza dell'argine, l'acqua inizia a scorrere sopra la sommità, innescando un meccanismo erosivo che può portare al collasso.
- Quando l'acqua fluviale inizia a scorrere sopra l'argine, la forza del flusso inizia a erodere la parte superiore e la pendenza esterna dell'argine, quella rivolta verso la campagna o le zone circostanti. L'erosione rimuove il materiale superficiale, riducendo progressivamente la capacità dell'argine di resistere alla pressione esercitata dall’acqua.
- L’acqua che supera l’argine inizia a saturare il terreno che costituisce l’argine. La saturazione provoca un indebolimento della struttura, poiché il terreno umido tende a perdere coesione e stabilità. L’argine può quindi diventare molto più vulnerabile all’erosione o al collasso sotto il proprio peso.
- Il ruscellamento dell'acqua sulla parte esterna dell'argine accelera l'erosione, scavando solchi sempre più profondi. Questo fenomeno è particolarmente pericoloso, perché crea piccoli canali che facilitano il passaggio di volumi maggiori d'acqua, amplificando l'erosione in un ciclo continuo. Man mano che i solchi si approfondiscono, la stabilità strutturale dell’argine è compromessa.
- Se l'erosione prosegue senza interventi, la sezione dell'argine erosa diventa sempre più debole, fino a cedere del tutto. Questo può provocare il collasso parziale o totale dell’argine in quel punto, permettendo all'acqua di fluire liberamente attraverso la breccia.
- Il cedimento localizzato di una parte dell'argine può innescare un effetto domino. Quando l'acqua trova un varco, la pressione aumenta e l'erosione si accelera nelle sezioni adiacenti, portando a un crollo su scala maggiore. L’argine può collassare lungo un tratto più lungo, aggravando l’alluvione.
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Dott. Matteo Benevelli