Una tempesta geomagnetica G4 con indice Kp8 indica una tempesta geomagnetica grave, classificata come una delle più intense secondo la scala NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), che va da G1 (minima) a G5 (estrema).
G4 è il livello quasi massimo di intensità, rappresentando una perturbazione significativa del campo magnetico terrestre. Queste tempeste sono il risultato dell'interazione tra il vento solare (particelle cariche provenienti dal Sole) e il campo magnetico terrestre, in seguito a eventi solari come espulsioni di massa coronale (CME) o brillamenti solari.
Kp8 è l'indice che misura l'intensità delle tempeste geomagnetiche su una scala da 0 a 9, dove 9 rappresenta le tempeste più intense. Un valore di Kp8 indica una perturbazione molto forte del campo geomagnetico.
Impatti di una tempesta G4/Kp8
Le aurore possono essere visibili a latitudini molto più basse del solito, fino a zone temperate come il sud Europa o gli Stati Uniti centrali.
C'è un rischio elevato di problemi nelle reti di trasmissione elettrica, con possibili blackout e danni ai trasformatori e altre apparecchiature sensibili.
Le comunicazioni radio ad alta frequenza (HF), utilizzate da aerei, navi e forze militari, possono essere fortemente disturbate o interrotte.
I sistemi GPS possono essere meno accurati o perdere segnale, creando problemi per il traffico aereo, marittimo e automobilistico.
Aumenta il rischio di malfunzionamenti nei satelliti, con possibili interruzioni delle comunicazioni e dei sistemi di monitoraggio terrestre. Inoltre, l’aumento della resistenza atmosferica può compromettere l'orbita dei satelliti più vicini alla Terra.
Gli aerei che attraversano rotte polari potrebbero subire deviazioni per evitare interferenze nelle comunicazioni radio e nell'equipaggiamento di navigazione.
Cosa provoca una tempesta geomagnetica di livello G4?
Le tempeste geomagnetiche di livello G4 sono in genere causate da espulsioni di massa coronale (CME) o flussi di vento solare ad alta velocità che colpiscono la Terra, distorcendo il campo magnetico terrestre in modo significativo.
Pertanto, una tempesta geomagnetica G4 con Kp8 è un evento grave che può causare disturbi diffusi alle comunicazioni, alle reti elettriche e ai sistemi satellitari, oltre a fenomeni spettacolari come aurore visibili a latitudini insolite.
Abbiamo parlato di SAR, ma di cosa si tratta?
Si tratta di una intesa luce rossa proprio come visto nella notte tra il 10 e l'11 maggio scorso sul nostro territorio.
il termine SAR (Stable Auroral Red) si riferisce a un fenomeno luminoso stabile e diffuso che si osserva a latitudini medio-alte nelle regioni aurorali.
Ecco cosa significa nel contesto geomagnetico:
-> SAR è un tipo di emissione aurorale rossa stabile, visibile nel cielo notturno durante tempeste geomagnetiche, ma si distingue dalle tipiche aurore, che sono più dinamiche e luminose. Le emissioni SAR appaiono come bande deboli di colore rosso, principalmente generate da atomi di ossigeno eccitati ad altitudini elevate (circa 400 km).
-> Le emissioni SAR sono associate al
riscaldamento ionosferico. Durante una tempesta geomagnetica, l'energia proveniente dal Sole interagisce con il campo magnetico terrestre, causando un flusso di particelle che riscalda la parte alta dell'atmosfera (termosfera). Questo riscaldamento eccita gli atomi di ossigeno, che emettono luce rossa.
-> Importanza del fenomeno: Le SAR sono importanti perché indicano il livello di riscaldamento della ionosfera durante le tempeste geomagnetiche. Poiché si formano in zone molto ampie e a latitudini più basse rispetto alle classiche aurore, possono anche influenzare le comunicazioni e la navigazione satellitare.
Quindi durante una tempesta geomagnetica, le emissioni SAR indicano il riscaldamento persistente della ionosfera e sono osservabili come bande di luce rossa stabile, legate alle perturbazioni geomagnetiche.
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Dott. Matteo Benevelli