Via Atena, avanti Boris
Con la poca serietà che ci contraddistingue in quest'ultimo periodo vediamo in cielo l'avvicendarsi di due cicloni che hanno riportato il fresco sul reggiano e che hanno allontanato lo spettro del caldo intenso di metà/fine agosto. Un autunno in grande spolvero, un autunno che sembra ...
Con la poca serietà che ci contraddistingue in quest'ultimo periodo vediamo in cielo l'avvicendarsi di due cicloni che hanno riportato il fresco sul reggiano e che hanno allontanato lo spettro del caldo intenso di metà/fine agosto.
Un autunno in grande spolvero, un autunno che sembra non voler perdere tempo e imporsi il prima possibile.
Atena ormai è un ricordo e si è portata tra i Carpazi e la foce del Danubio, ora sale in cattedra Boris che sta portando discrete piogge su parmense e piacentino. Nemmeno a dirlo, ma (parafrasando un film di Sergio Leone) quando una perturbazione atlantica incontra il nostro Crinale, la perturbazione atlantica è una perturbazione morta.
Ok... abbiamo ingigantito molto la cosa... il Crinale fa il possibile e spesso ci riesce con discreto successo. Sicuramente ci riuscirà questa mattina quando l'angolazione sarà giusta per deviare il grosso dove l'Appennino è più basso e permeabile (fianco sinistro parmense in primis e fianco destro modenese poi). Nel pomeriggio cambieranno un po' le variabili e le carte in tavola, quindi arriverà la pioggia e un po' di vento.
Nulla di esagerato, non è da sud-ovest che dobbiamo temere eccessivamente le piogge, ma quando arrivano da nord-est. Quest'ultimo scenario potrebbe presentarsi solo per qualche momento nella notte o prime fasi di domani con piovaschi sull'Appennino anche se in realtà tutto sarà da scoprire e analizzare passo a passo.
Per ora godiamoci a pieno gli aspetti didattici di quanto sta avvenendo, ovvero, l'irruzione di aria fredda in quota che a livello del suolo si manifesterà più che altro con il vento di domani quando avremo una riapertura del cielo. Scoprendo un po' per volta i risvolti fisici che questa avrà nel nostro cielo e sulla nostra pelle.
Addio 30°C, ben arrivati 20°C... anche se chi ama l'estate non sarà d'accordo con quest'ultima frase.
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Dott. Matteo Benevelli