Meteo Bufala - Perchè si cita sempre la Groenlandia tra le tesi negazioniste della crisi climatica?
Coloro che negano la crisi climatica spesso citano la Groenlandia per sostenere che il riscaldamento globale attuale non sia un fenomeno anomalo o preoccupante, facendo riferimento a periodi storici in cui la Groenlandia era più calda di oggi, come il Medioevo. Per non parlare del nome dell'isola stessa: "Terra Verde". Questa argomentazione si basa su ...
Coloro che negano la crisi climatica spesso citano la Groenlandia per sostenere che il riscaldamento globale attuale non sia un fenomeno anomalo o preoccupante, facendo riferimento a periodi storici in cui la Groenlandia era più calda di oggi, come il Medioevo. Per non parlare del nome dell'isola stessa: "Terra Verde". Questa argomentazione si basa su alcune osservazioni storiche e geologiche, ma presenta diverse imprecisioni e fraintendimenti.
Argomenti usati dai negazionisti
Si sostiene che durante il Medioevo, la Groenlandia fosse più calda rispetto ad oggi e che quindi il riscaldamento attuale rientra nelle normali fluttuazioni climatiche naturali.
Viene citata la presenza di insediamenti vichinghi in Groenlandia intorno al X-XIV secolo come prova che la regione fosse sufficientemente calda da permettere l'agricoltura e la pastorizia, quindi più ospitale di quanto sia oggi.
Spesso vengono citati dati climatici selettivi che mostrano periodi o aree locali della Groenlandia con trend di temperatura che sembrano contraddire il riscaldamento globale.
Perché questi argomenti sono sbagliati?
Il Periodo Caldo Medievale è stato un fenomeno regionale, non globale, e non ha raggiunto le temperature attuali che vediamo a livello mondiale. Le temperature odierne sono più elevate e in rapida crescita su scala globale, non solo in aree specifiche come la Groenlandia.
Gli insediamenti vichinghi in Groenlandia, sebbene evidenziassero condizioni più miti rispetto al presente, non erano sufficienti a dimostrare che l’intero pianeta fosse più caldo. Questi insediamenti prosperarono durante una fase climatica locale favorevole, ma anche in quel periodo la maggior parte della Groenlandia era comunque coperta da ghiaccio.
Oggi, i tassi di scioglimento della calotta glaciale della Groenlandia sono senza precedenti negli ultimi secoli. Lo scioglimento accelerato dei ghiacci contribuisce in modo significativo all'innalzamento globale del livello del mare, una tendenza che non è stata osservata durante il Medioevo.
Il riscaldamento attuale è molto più rapido rispetto alle fluttuazioni climatiche naturali del passato. Questo tasso di riscaldamento è fortemente correlato all'aumento dei gas serra dovuto alle attività umane, in particolare alla combustione di combustibili fossili.
I dati climatici completi, che includono temperature globali, estensione del ghiaccio marino, livello del mare e molti altri indicatori, confermano un chiaro trend di riscaldamento globale che è ben al di fuori delle normali variazioni naturali osservate in passato.
La scoperta della Groenlandia è attribuita al navigatore vichingo Erik il Rosso (Erik Thorvaldsson). Erik era un norvegese che, dopo essere stato esiliato dall'Islanda per omicidio, si diresse verso una terra sconosciuta a ovest, che aveva sentito menzionare da altri esploratori.
Scoperta della Groenlandia
Intorno al 982 d.C., Erik il Rosso esplorò la costa meridionale di questa nuova terra e, affascinato dalle sue potenzialità per l'insediamento, decise di tornarci con più coloni. Dopo aver trascorso tre anni esplorando e valutando le possibilità di insediamento, Erik tornò in Islanda per convincere altri coloni a unirsi a lui nella nuova terra.
Il Nome "Groenlandia"
Erik chiamò questa terra "Groenlandia" (Greenland in inglese), che significa "Terra Verde". Il nome fu scelto strategicamente: Erik sapeva che un nome attraente avrebbe aiutato a convincere altri a stabilirsi lì. Nonostante gran parte della Groenlandia fosse coperta da ghiaccio e neve, le coste meridionali durante l'estate presentavano valli e aree verdi, dove l'erba cresceva rigogliosa, offrendo buone possibilità di pascolo per il bestiame.
Motivazioni del Nome
Il nome "Groenlandia" era quindi una sorta di "marketing" medievale, volto a rendere la nuova terra più invitante agli occhi dei potenziali coloni. Erik sperava che un nome promettente avrebbe aiutato a favorire la colonizzazione, cosa che avvenne: diversi coloni islandesi seguirono Erik e si stabilirono in Groenlandia, dove fondarono insediamenti che durarono per diversi secoli.
Dott. Matteo Benevelli