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Appennino attivo in questi giorni

Ultimo in ordine di tempo è un vivace sciame sismico che interessa le zone tra appennino romagnolo ed emiliano tra Borgo Tossignano e Castel del Rio a cavallo delle valli del Senio e del Santerno. Zona in cui è normale che si possano verificare dei terremoti vista la presenza ...

Appennino attivo in questi giorni

Ultimo in ordine di tempo è un vivace sciame sismico che interessa le zone tra appennino romagnolo ed emiliano tra Borgo Tossignano e Castel del Rio a cavallo delle valli del Senio e del Santerno. Zona in cui è normale che si possano verificare dei terremoti vista la presenza di diverse faglie.

Siamo in una zona d'interesse geologico per la presenza in superficie di una vasta vena di gesso selenitico identica a quella che riemerge nel reggiano tra Scandiano - Borzano - Vezzano sul Crostolo.

Qui si è attivato da qualche giorno uno sciame sismico che è culminato nella scossa più intensa questa notte alle 01:45 con un evento di magnitudo 3.9 ben percepito dalla popolazione ad una profondità di 18,8 km. Il giorno 24 agosto una prima scarica aveva raggiunto magnitudo 3.2 ad una profondità di 22 km.

Tutto tranquillo, invece, sul nostro Appennino dove non si registrano da settimane scosse superiori a magnitudo 2.0, ma lo stesso non si può dire per parmense e modenese dove qualche piccolo evento strumentale è stato rilevato. Si tratta di zone note e questi eventi sono del tutto "fisiologici" per l'Appennino. Parliamo della pedecollinare parmense alle spalle di Neviano degli Arduini (PR), della zona di Pavullo nel Frignano (MO) e alta valle del Panaro vicino a Sestola (MO). Tutti eventi sotto magnitudo 3.0, praticamente impercettibili.

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   Dott. Matteo Benevelli