A livello globale la situazione continua a peggiorare.
Ci avevamo sperato... la dipartita di "El Niño" (conosciuto anche con la sigla ENSO - El Niño-Southern Oscillation), che ha determinato un caldissimo 2023, doveva far tirare un po' di respiro al nostro Pianeta. Purtroppo non è così e ancora non vediamo gli effetti benefici della sua assenza e così siamo a 15 mesi consecutivi di caldo record. Quasi al punto che non fa stupore sapere che il 22 luglio è stato il giorno più caldo mai registrato e nemmeno il fatto che probabilmente ...
Ci avevamo sperato... la dipartita di "El Niño" (conosciuto anche con la sigla ENSO - El Niño-Southern Oscillation), che ha determinato un caldissimo 2023, doveva far tirare un po' di respiro al nostro Pianeta. Purtroppo non è così e ancora non vediamo gli effetti benefici della sua assenza e così siamo a 15 mesi consecutivi di caldo record. Quasi al punto che non fa stupore sapere che il 22 luglio è stato il giorno più caldo mai registrato e nemmeno il fatto che probabilmente non sarà nemmeno l'ultima giornata di questo mese a raggiungere questo tristissimo titolo.
Il 2024, infatti, ha grandi possibilità di battere il pesantissimo 2023 che ci siamo lasciati alle spalle. Guardando i grafici di inizio luglio avevamo sperato che la curva fosse in calo e che si tornasse sotto le vette toccate l'anno scorso, ma non è stato così. Ancora una volta siamo riusciti ad alzare l'asticella verso l'alto, colpa del fatto che le temperature sono state superiori alla media in gran parte del globo, con Africa, Asia e Sud America che hanno registrato il giugno più caldo di sempre.
Basti pensare che anche in zone remote della Norvegia, come Capo Nord, i termometri hanno superato i 28°C.
I 10 anni più caldi mai registrati coincidono con gli ultimi 10 anni che ci siamo lasciati alle spalle e i 3 giorni più caldi da che esistono le misurazioni sono:
22 luglio 2024 con 17,15°C
21 luglio 2024 con 17,09°C
06 luglio 2024 con 17,08°C
Prima del 2016 non si saliva mai oltre i 16,8°C
Ma come detto in precedenza il timore che questo non sia l'ultimo record di questo mese è più che fondato.
In Emilia-Romagna la situazione non è più rosea, le temperature viaggiano al di sopra della media da inizio anno di 1,38°C. Ci sono stati mesi di luglio con punte maggiori, ma molti di più con valori più bassi. Ad esempio, il 22 luglio più caldo fu nel 2022 con una media di 28,7°C contro i 26°C netti del 2024. Ma va detto che nel lontano 1977 si raggiunsero i 17,4°C di media!
E gli oceani?
Anche qui i record non si sprecano. Qui l'assenza di El Niño si sente maggiormente e possiamo dire che la bolla rovente del 2023 continua a sgonfiarsi dopo il terribile inizio d'anno. Attualmente, però, viaggiamo poco distanti dai valori toccati nel 2023 e molto distanti dal lontano 2016 che era l'altro anno record precedente.
Se poi vogliamo restringere il campo al nostro "orticello" di casa, il quadro è molto preoccupante. Il mare Adriatico, soprattutto, è molto più caldo del normale. Solo il Mediterraneo occidentale si salva grazie alle incursioni recenti di aria fresca e temporali di metà luglio. Tutto questo calore è "energia potenziale" pronta a scatenarsi quando le correnti fresche atlantiche faranno il loro arrivo. Un bacino di acqua calda e umida pronta a risalire alta in cielo per fare "scintille". Si prospetta, quindi, un autunno molto irrequieto se qualcosa non cambia prima.
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Dott. Matteo Benevelli