Una lunga ondata di calore, quando ne usciremo?
In questi giorni in tanti ci state chiedendo quanto durerà ancora questa imponente ondata di calore, ondata che oggi ha toccato i 37°C a Guastalla e i 36°C in diverse stazioni fino alla Pedecollinare con Scandiano. Fino ad ora abbiamo temporeggiato perchè gettando lo sguardo in avanti non c'erano grandi prospettive e francamente il quadro generale sembra addirittura ...
In questi giorni in tanti ci state chiedendo quanto durerà ancora questa imponente ondata di calore, ondata che oggi ha toccato i 37°C a Guastalla e i 36°C in diverse stazioni fino alla Pedecollinare con Scandiano.
Fino ad ora abbiamo temporeggiato perchè gettando lo sguardo in avanti non c'erano grandi prospettive e francamente il quadro generale sembra addirittura destinato a peggiorare nel medio termine.
Se però gettiamo lo sguardo oltre l'ostacolo si vede un timido miglioramento. Attenzione però, stiamo parlando di un periodo che spazia ampiamente nel campo delle "ipotesi", un periodo ancora lontano e che è corretto chiamare tendenza e non previsione. Ma per il momento possiamo anche accontentarci di questo.
I giorni che abbiamo davanti a noi faranno segnare dei record di calore importanti, con punte che potrebbero toccare i 38°C tra il Po e la via Emilia. Problema grosso se a questi valori sommiamo l'elevata umidità ed il fatto che il disagio bioclimatico perdura già da diversi giorni.
Nel fine settimana potrebbe arrivare un lieve miglioramento grazie all'ingresso di aria di matrice atlantica che colpirà il nord-ovest dell'Italia. Forse non avremo piogge e temporali (vedremo i prossimi modelli), ma un beneficio termico si.
Ma non crogioliamo sugli allori per due motivi: in primis perchè le temperature rimarranno ugualmente molto sopra la media del periodo, secondo perchè una nuova ondata di caldo feroce è pronta ad investirci la prossima settimana. In questo caso i modelli sono molto pessimisti e vedono dei picchi di caldo che potrebbero varcare con facilità i 38°C e mirare ai 39°C (per decenza non ci sentiamo di sentenziare la soglia più alta, ma l'ipotesi non è remota se i modelli non cambieranno).
Anche in questo caso parliamo sempre di "tendenze", di quello che i modelli di calcolo pensano possa accadere ... ci auguriamo che qualcosa cambi e qualcosa cambia sempre. Certo è che gli stessi modelli vedono una fine all'orizzonte. Dopo il 20, infatti, le curve sembrano scendere nuovamente attorno ai 32°C (siamo sempre sopra la media, ma parliamo di punte molto più accettabili).
Ma almeno di notte si starà bene?
Purtroppo non ovunque, da diversi giorni stiamo sperimentando nottate tropicali (con temperature mai sotto i 20°C), specie in Città dove addirittura non si scende sotto i 24°C per via dell'isola di calore. Si deduce che in Città sarà lecito attenderci 26°C di notte visto l'accumulo di caldo di cui farà scorta l'area urbana durante le ore diurne.
Com'è il bilancio climatico fino ad ora?
Periodicamente vi raccontiamo l'andamento dell'anno, un anno che ha visto alti e bassi e che conferma ancora una volta il trend del riscaldamento globale. Si, abbiamo avuto fasi fresche, ma quelle calde hanno prevalso ampiamente. Abbiamo ancora sul groppone l'inverno caldo sopra la media, al quale è seguita una primavera quasi fresca ed un estate nella media (fino ad ora). Questo picco di calore andrà ad alimentare ulteriormente quel parziale di +1,26°C che ci stiamo trasciando dal primo dell'anno.
Se non altro non abbiamo problemi di siccità, le piogge cadute fino ad ora sono state abbondanti e questo è il motivo per cui abbiamo un'estate estremamente più afosa rispetto al passato.
Cosa succederà?
Abbondanza di acqua non significa che le piante non andranno in crisi con questa ondata di calore. Proteggete quelle del vostro orto o del vostro giardino perchè l'irraggiamento sarà molto forte, così come l'evapotraspirazione.
Ma forse prima delle piante sarà bene proteggere noi stessi e i soggetti più sensibili agli sbalzi di calore.
ARPAE consiglia:
- bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno) a temperatura non eccessivamente bassa. La temperatura ideale di una bibita, quella che permette un veloce assorbimento e un giusto raffreddamento, è intorno ai 10 gradi. In particolare gli anziani devono prestare particolare attenzione in quanto lo stimolo della sete spesso diminuisce con l'età avanzata;
- evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate o zuccherate. L'assunzione di bevande alcoliche deprime i centri nervosi e stimola la diuresi, condizioni entrambe sfavorevoli alla dispersione di calore;
- mangiare molta frutta e verdure: fare pasti leggeri, preferendo pasta e carboidrati a carne e formaggi fermentati. Evitare di consumare cibi troppo caldi;
- evitare di uscire tra le 12 e le 17. Queste non solo sono le ore più calde della giornata ma sono anche quelle caratterizzate dai livelli più elevati di ozono;
- vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali. Assicurarsi che i familiari malati o costretti a letto o anziani non siano troppo vestiti;
- usare tende o chiudere le imposte nelle ore più calde; limitare l'uso del forno e dei fornelli, che possono contribuire ad aumentare la temperatura in casa;
- evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d'aria;
- non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole;
- fare bagni o docce con acqua tiepida;
- consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare
- se la casa è rinfrescata con i climatizzatori, è importante pulirne i filtri periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25-27 ºC, e comunque non troppo più bassa rispetto a quella esterna, in modo da evitare bruschi sbalzi di temperatura, spesso causa di malesseri;
- ridurre il più possibile l'utilizzo del pannolino per i bambini e gli anziani;
- se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l'assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/farmaco o sole/farmaco. Tra le più frequenti, vi è l'eccessiva sensibilizzazione alla luce o i cali di pressione e il rischio di svenimento. Chi è affetto da diabete deve esporsi al sole con molta cautela perché, a causa della possibile minor sensibilità al dolore, potrebbe ustionarsi anche in maniera seria;
- stare il più possibile con altre persone;
- passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata (negozi, o altri luoghi pubblici climatizzati);

COME COMPORTARSI IN CASO DI EMERGENZA
Se si assiste una persona vittima di un colpo di calore, colpo di sole o collasso la prima cosa da fare è chiamare i soccorsi. Nell'attesa, far sdraiare la persona colpita in posizione supina in luogo fresco e ventilato con le gambe sollevate ed eseguire delle spugnature con acqua fredda; se la persona è cosciente, somministrare dei liquidi non ghiacciati (non alcool o caffè). Fra le conseguenze del colpo di calore ci possono essere anche contrazioni e spasmi incontrollabili: in questo caso bisogna fare in modo che la vittima non si ferisca, e non deve ricevere nulla da bere o da mangiare. In caso di vomito, controllare che la via respiratoria rimanga aperta, magari girando la vittima su un fianco.
Nel caso di crampi, non è necessario chiamare il medico. È comunque importante cessare ogni forma di attività fisica per alcune ore, riposare in un luogo fresco e assumere liquidi.
WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli