Pietradura
Foto del 31/10/2026
La Foto del Giorno ci riporta tra le calde mura di casa, con questo trittico di scatti di Roberto Federici che ci aiuta a scoprire il borgo di Pietradura, un caratteristico borgo rurale nel territorio comunale di Castelnovo ne’ Monti. Nella foto che ho visto, la pietra dorata, le persiane azzurre e un magnifico magnolio in fiore compongono un quadro che sa già di primavera.
Dove si trova
Pietradura è una piccola frazione a circa 790 metri di quota, sulla sommità di un rilievo arenaceo a sud-est del Monte Gandolfi, all’estremità orientale della vallata di Castelnovo. Da qui si gode una vista aperta su tutto il crinale appenninico e sulla Pietra di Bismantova, che si staglia proprio di fronte. Si raggiunge dalla località Croce lungo la vecchia “strada militare della Lunigiana”, e si trova nella cosiddetta Zona Matildica.
Il nome
Il nome racconta il borgo: la pietra usata per costruire le case è stata estratta sul posto, una dura arenaria calcarea ricca di fossili marini, che arricchiscono le facciate degli edifici: un piccolo museo di geologia a cielo aperto, che ci ricorda come questi monti un tempo fossero fondale marino.
Storia e architettura
Il borgo è un esempio importante di architettura rurale tra il XVII e il XVIII secolo, rimasto praticamente intatto fino a oggi. Gli edifici si dispongono attorno a una corte con un’ampia aia selciata e a portali in pietra seicenteschi. Il nucleo comprende due case a torre, un oratorio e fabbricati rurali, un tempo circondati da una cinta muraria oggi in parte abbattuta. Uno dei conci in pietra riutilizzati su un edificio vicino porta incisa la data “1620”.
Le due torri
La torre più alta, quella che vediamo in foto, ha un tetto a due falde e una gronda sagomata. È una vera e propria colombaia: sotto il tetto si notano piccole aperture, usate dai piccioni per entrare, e un cordolo in mattoni. Un tempo i colombi erano allevati per la carne e per il prezioso guano, usato come concime. La seconda torre ha una pianta più ampia e un tetto a quattro falde, e si ritiene sia stata ribassata nel tempo. Vicino si nota il massiccio fumaiolo di un edificio.
L’oratorio
Sul lato ovest sorge l’oratorio di San Giuseppe, che nel Settecento apparteneva alla famiglia Zanelli, con diritto di patronato legato alla parrocchiale di Felina.
Da non perdere
Pietradura è una tappa del circuito che da Castelnovo ne’ Monti tocca Felina, Roncroffio, Gombio, Villaberza e Maillo, tutti borghi antichi delle colline matildiche: un itinerario perfetto in auto, in bicicletta o in mountain bike.