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Foto del 31 agosto 2024

Con la foto del giorno di oggi andiamo alla scoperta di un altra piccola perla del patrimonio storico/culturale della nostra provincia. Con lo scatto di Roberto Federici ci portiamo ai piedi del monte Evangelo sulla pedecollinare di Scandiano per conoscere il Castello della Torricella. L'attuale complesso edilizio, interamente circondato da mura, comprende la porta o torre d'ingresso, l'antico corpo di guardia, un edificio rustico ottocentesco utilizzato come scuderia e fienile, la torre medievale e l'oratorio, che funge da cappella funeraria per la nobile famiglia Cugini. L'ingresso si trova sul lato ovest e presenta ancora le due aperture originali: una più grande per il passaggio dei carri e una più piccola per i pedoni, entrambe in passato dotate di ponte levatoio. Accanto sorge l'antico corpo di guardia, ristrutturato agli inizi del Novecento. Il nucleo principale è costituito da una villa di forma quadrangolare, disposta su due piani, con un sottotetto e un'altana centrale. Completato nel 1865 in stile neogotico, l'edificio presenta un rivestimento in pietra, finestre ogivali e un alto cornicione con finti beccatelli. Ad est si collega un corpo più basso con pareti in mattoni a vista, sormontato da una loggia con un portico a tre archi in stile neogotico, dietro il quale si erge una torretta circolare che nasconde una scala di servizio. Al primo piano, o piano nobile, la villa è collegata all'antica torre, l'unico elemento rimasto delle strutture originariamente presenti nella parte centrale del castello. Un restauro ottocentesco ha trasformato il castello in una villa dalla pianta quadrangolare. Gli interni sono decorati in modo sobrio, con stemmi delle famiglie legate ai Cugini, gli attuali proprietari della struttura. Cenni storici: Edificio di cui si hanno alcune tracce storiche in alcuni documenti a Reggio Emilia risalenti al 1100, ma la sua costruzione viene fatta risalire al momento in cui i Da Fogliano erigono il castello attorno al 1320 circa. Il castello ricompare, poi, nelle cronache di Reggio Emilia dell'anno 1341, quando i Gonzaga, signori della città, occuparono e devastarono i castelli e le terre dei loro nemici Da Fogliano, tra cui anche quello della Torricella. Nel 1354, Giberto Da Fogliano occupò il castello, togliendolo a suo cugino Ugolino di Guido Savina da Fogliano. Ritornò poco dopo sotto il dominio di Ugolino e dopo la sua morte passò ai figli Guido, Adoardo e Antonio. Nel 1423, il marchese Niccolò III d'Este investì Feltrino Boiardo dei castelli di Gesso di Malapresa e di Torricella, insieme con le rocche e le terre di Scandiano e Arceto. Nel 1446 è documentata la costruzione del palazzo del castello di Torricella ad opera di Feltrino Boiardo, dove la tradizione vuole che il nipote Matteo Maria Boiardo abbia composto gran parte del suo celebre poema cavalleresco Orlando Innamorato. L'antico castello feudale era cinto di mura diroccate al cui interno si trovavano tre piccole abitazioni. L'antica torre in sasso constava di tre ambienti, l'uno sovrapposto all'altro: il primo ad uso di scuderia, gli altri due utilizzati come camere. Nel novembre 1863, il Comune di Scandiano vendette quello che restava alla Contessa Vittoria Rangone Testi, moglie dell'Avvocato Prospero Cugini, che ne affidò la ristrutturazione all'architetto reggiano Pietro Marchelli. Nel 1872, la contessa volle anche aggiungere alla costruzione il piccolo oratorio con il proposito di farne la propria sepoltura; da allora esso viene utilizzato per ospitare le spoglie dei proprietari del castello.
Foto del 31 agosto 2024