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Merli acquaioli.

Foto del 31/07/2026

Questo meraviglioso e intimo scatto di Claudia Mai immortalata un momento di straordinaria dolcezza: un genitore di Merlo acquaiolo (Cinclus cinclus) intento a imbeccare il suo giovane cucciolo lungo un ruscello. Un'immagine che racconta alla perfezione la vita di uno degli uccelli più unici e affascinanti dei nostri ambienti acquatici montani!

🔬 Un passeriforme fuori dal comune

Nonostante il nome, il Merlo acquaiolo non è parente stretto del comune merlo nero, ma appartiene a una famiglia del tutto speciale (Cinclididae). A prima vista si riconosce per la corporatura tozza, la coda corta e, soprattutto, per l'inconfondibile "bavaglio" bianco candido che spicca sul piumaggio bruno-castano.

La sua vera magia sta però nelle straordinarie capacità adattative:

  • Il sub dei ruscelli: È l'unico passeriforme capace di tuffarsi, nuotare e persino camminare sul fondo dei torrenti controcorrente! Usa le ali come pinne per spingersi sott'acqua alla ricerca di larve di insetti acquatici, piccoli crostacei e girini.

  • Tuta da sub naturale: Per resistere alle acque gelide delle nostre montagne, possiede un piumaggio fittissimo e impermeabile, abbondantemente lubrificato con i grassi prodotti dalla ghiandola dell'uropigio.

  • Occhialini incorporati: I suoi occhi sono dotati di una struttura oculare speciale che gli permette di focalizzare perfettamente la vista sia fuori che dentro l'acqua!

🏞️ Un bioindicatore di salute

Il Merlo acquaiolo vive esclusivamente lungo corsi d'acqua limpidi, ben ossigenati e privi di inquinamento. La sua presenza in un torrente è un vero e proprio certificato di ottima salute dell'ecosistema.

Un immenso grazie a Claudia Mai per aver catturato con tanta maestria questo momento di purezza e cura parentale della nostra fauna selvaggia!

Merli acquaioli. — Fauna dell'Appennino Reggiano — 31 luglio 2026