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Foto del 31 luglio 2024

Ultimo giorno del mese dedicato ad un altro esponente della biodiversità reggiana. Ungulato maestoso che si spinge fino alla Pedecollinare con le sue "pale" gigantesche e lo fa spesso in gruppo. Stiamo parlando del Daino (Dama dama), che spesso e volentieri è facile osservarlo in grandi gruppi. Proprio come in questi scatti di Livio Filippetti sulle nostre primissime colline. I maschi di Daino si riuniscono spesso in gruppi, soprattutto al di fuori della stagione degli amori. Questi gruppi di maschi, noti come "branchi di scapoli," sono tipicamente composti da individui di varie età e si formano per diversi motivi, tra cui la protezione dai predatori e la socializzazione. I branchi di scapoli possono variare in dimensioni, da pochi individui a decine di maschi. Sono spesso composti da maschi di varie età, ma possono includere anche individui più anziani che non sono riusciti a stabilire un territorio durante la stagione riproduttiva. Durante il bramito, che avviene in autunno, i maschi diventano territoriali e si disperdono per competere per le femmine. Dopo la stagione degli amori, ritornano spesso a vivere in gruppi. La vita in gruppo offre una maggiore protezione dai predatori grazie alla sorveglianza collettiva. Poi, vivere in gruppi, permette ai maschi di interagire socialmente, stabilendo gerarchie e rafforzando legami sociali. I gruppi possono facilitare l'accesso a risorse alimentari, sebbene ci possa essere competizione tra individui. Pertanto, i maschi di Daino si riuniscono regolarmente in gruppi, soprattutto al di fuori della stagione degli amori, per vari motivi legati alla protezione, socializzazione e condivisione delle risorse. Questa strategia di vita sociale è comune tra molte specie di cervidi e contribuisce al loro successo evolutivo.
Foto del 31 luglio 2024

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