Foto del 30 novembre 2025
Continuiamo ad esplorare il territorio e anche oggi usciamo dai confini della nostra provincia per portarci nel modenese con questo scatto suggestivo di Luciano Colombini che ci mostra una località che ricoda da vicino il Monte Evangelo dietro Scandiano.
Ma qui siamo sul Monte Tre Croci, situato tra Marano sul Panaro, Levizzano Rangone e Puianello, uno dei colli più suggestivi del pedecolle modenese. Il suo nome deriva dalle tre croci in legno collocate sulla sommità: un simbolo semplice ma molto evocativo, che richiama la tradizione cristiana del Golgota e che, nel corso del tempo, è diventato un punto di riferimento naturale e culturale per gli abitanti della zona.
Le tre croci furono installate in epoche diverse: alcune testimonianze orali parlano di croci più antiche, probabilmente già presenti nella prima metà del Novecento come segno devozionale e come riferimento territoriale per i contadini. Quelle visibili oggi sono frutto di sostituzioni periodiche, poiché il legno esposto a vento e intemperie richiede manutenzione costante. La loro presenza, però, è rimasta ininterrotta, e la collina ha assunto un valore simbolico che va oltre la religiosità: rappresenta un luogo di sosta, silenzio e orizzonti aperti.
Dal Monte Tre Croci lo sguardo abbraccia tutta la valle del Panaro, le colline vitate di Castelvetro e Levizzano, fino alle prime cime dell’Appennino modenese. All’alba e al tramonto, la luce radente esalta la geometria dei filari e la dolcezza del paesaggio collinare, rendendo il colle una meta molto amata anche da fotografi e appassionati di natura.
Il sentiero di salita è breve ma panoramico, facilmente percorribile sia dagli escursionisti che dai cicloturisti, che spesso inseriscono la collina nei loro itinerari gravel o MTB. Nonostante la quota modesta, il Monte Tre Croci offre un sorprendente senso di “alto”, grazie alla sua esposizione e all’assenza di ostacoli visivi sulla sommità.
È un luogo semplice, quasi essenziale, ma proprio per questo capace di lasciare il segno: tre croci in legno che vigilano sulla valle e un panorama che ricorda quanto sia preziosa la quiete dei nostri colli.