Nibbio Bruno
Foto del 30/10/2026
La Foto del Giorno di oggi è un emozionante scatto di Gian Luca Tognon, che ci mostra un meraviglioso gruppo di Nibbi bruni (Milvus migrans) posati su un ramo ricoperto di licheni, con uno sfondo dorato che sembra un dipinto.
Come si riconosce
Il Nibbio bruno è un rapace di grandi dimensioni: misura 55-60 cm e ha un’apertura alare di circa 1,5 metri, ma pesa meno di un chilo. Il piumaggio è bruno scuro, con il capo più chiaro, grigiastro, negli adulti, e con macchioline più chiare nei giovani. Il becco ha la base gialla, come le zampe. Nella foto sembrano esserci individui di età diversa. In volo si distingue dal parente più grande, il Nibbio reale, per i colori più scuri e per la coda, solo leggermente forcuta.
Il nome
Migrans, in latino, significa “migratore”: è un nome azzeccato, perché il nibbio bruno è un grande viaggiatore. Nidifica in Europa durante la bella stagione e in autunno si trasferisce in Africa, a sud del Sahara.
Un viaggio sulle correnti d’aria
Per spostarsi, il nibbio bruno sfrutta le correnti ascensionali di aria calda: sale a spirale e poi plana a lungo, risparmiando energia. Poiché queste correnti si formano solo sulla terraferma, i rapaci evitano di attraversare il mare aperto e si concentrano nei punti di passaggio più stretti, come lo Stretto di Messina o Gibraltar. Il meteo, insomma, decide il percorso del viaggio. In Italia arriva fra marzo e aprile e riparte tra agosto e settembre: a fine ottobre, come in questi giorni, può capitare di incontrare solo qualche ritardatario.
Dove vive e cosa mangia
Nidifica nei boschi vicino a fiumi, laghi e zone umide, e va a caccia nelle campagne circostanti. È un cacciatore opportunista e un abile “spazzino”: si nutre di animali morti, pesci spiaggiati, piccoli roditori, insetti e rifiuti. È uno dei rapaci più numerosi al mondo, e in alcune città dell’Asia vive proprio come spazzino urbano.
Una curiosità
Come altri nibbi, ama arredare il nido con oggetti di fortuna: stracci, carta, plastica. Un’abitudine così nota che già Shakespeare la cita nel Racconto d’inverno, a proposito dei nibbi che rubano i panni stesi.
Un gruppo, non un caso
Il nibbio bruno è molto socievole e dopo la nidificazione si riunisce in gruppi, a volte molto numerosi, per riposare insieme la sera sugli alberi. Per questo non è raro vederne diversi sullo stesso ramo, come in questa foto. È una specie protetta, tutelata dalla Direttiva Uccelli dell’Unione Europea.