Foto del 30 ottobre 2025
Torniamo a parlare di corpi celesti con Raffaele Calcagno, per mostrarvi che in cielo non abbiamo solamente la cometa Lemmon, ma anche la splendida cometa C/2025 R2 Swan.
La cometa a lungo periodo C/2025 R2 (SWAN) è una delle protagoniste del cielo autunnale, catturando l'attenzione di astronomi e appassionati. Scoperta l'11 settembre 2025 dall'astronomo dilettante Vladimir Bezugly grazie alle immagini della sonda solare SOHO, in particolare dallo strumento SWAN (che le ha dato il nome), questa cometa è un affascinante corpo celeste proveniente dalla remota Nube di Oort. Il suo periodo orbitale attorno al Sole è stimato in oltre 20.000 anni, rendendola una visitatrice estremamente rara per noi terrestri.
La SWAN ha raggiunto il suo perielio (punto di massima vicinanza al Sole) il 12 settembre 2025, passando a circa 74,8 milioni di chilometri dalla nostra stella. Il momento clou per la sua osservazione è stato intorno al 20 ottobre 2025, quando ha toccato la sua minima distanza dalla Terra, a circa 39 milioni di chilometri.
In quelle notti, la cometa ha attraversato le costellazioni zodiacali, culminando il suo percorso in costellazioni come l'Acquario. Sebbene ci fosse una remota speranza di vederla a occhio nudo, la sua luminosità massima (stimata tra magnitudine +6 e +4) l'ha resa in realtà un obiettivo ideale per l'osservazione con binocoli o piccoli telescopi, soprattutto da cieli scuri e privi di inquinamento luminoso.
Le prime immagini hanno rivelato una coda notevole, che in alcune stime ha raggiunto ben 2,5∘ di estensione nel cielo, una dimensione pari a circa cinque volte il diametro apparente della Luna piena. La cometa, come ogni "palla di neve sporca" spaziale, è composta da ghiaccio, polveri e rocce che, avvicinandosi al Sole, sublimano formando la chioma e l'inconfondibile coda che ammiriamo.
Nonostante la sua visibilità fosse bassa sull'orizzonte ovest-sudovest, in particolare subito dopo il tramonto del Sole, la cometa C/2025 R2 (SWAN) ha rappresentato un'occasione imperdibile per gli astrofotografi, offrendo l'opportunità di immortalarla con la sua estesa chioma. Se non l'hai potuta osservare nel periodo di massimo splendore (metà ottobre), la cometa si sta ora lentamente allontanando, diminuendo di luminosità mentre torna verso i confini più freddi del Sistema Solare, per non fare ritorno per le prossime millenni.
La cometa a lungo periodo C/2025 R2 (SWAN) è una delle protagoniste del cielo autunnale, catturando l'attenzione di astronomi e appassionati. Scoperta l'11 settembre 2025 dall'astronomo dilettante Vladimir Bezugly grazie alle immagini della sonda solare SOHO, in particolare dallo strumento SWAN (che le ha dato il nome), questa cometa è un affascinante corpo celeste proveniente dalla remota Nube di Oort. Il suo periodo orbitale attorno al Sole è stimato in oltre 20.000 anni, rendendola una visitatrice estremamente rara per noi terrestri.
La SWAN ha raggiunto il suo perielio (punto di massima vicinanza al Sole) il 12 settembre 2025, passando a circa 74,8 milioni di chilometri dalla nostra stella. Il momento clou per la sua osservazione è stato intorno al 20 ottobre 2025, quando ha toccato la sua minima distanza dalla Terra, a circa 39 milioni di chilometri.
In quelle notti, la cometa ha attraversato le costellazioni zodiacali, culminando il suo percorso in costellazioni come l'Acquario. Sebbene ci fosse una remota speranza di vederla a occhio nudo, la sua luminosità massima (stimata tra magnitudine +6 e +4) l'ha resa in realtà un obiettivo ideale per l'osservazione con binocoli o piccoli telescopi, soprattutto da cieli scuri e privi di inquinamento luminoso.
Le prime immagini hanno rivelato una coda notevole, che in alcune stime ha raggiunto ben 2,5∘ di estensione nel cielo, una dimensione pari a circa cinque volte il diametro apparente della Luna piena. La cometa, come ogni "palla di neve sporca" spaziale, è composta da ghiaccio, polveri e rocce che, avvicinandosi al Sole, sublimano formando la chioma e l'inconfondibile coda che ammiriamo.
Nonostante la sua visibilità fosse bassa sull'orizzonte ovest-sudovest, in particolare subito dopo il tramonto del Sole, la cometa C/2025 R2 (SWAN) ha rappresentato un'occasione imperdibile per gli astrofotografi, offrendo l'opportunità di immortalarla con la sua estesa chioma. Se non l'hai potuta osservare nel periodo di massimo splendore (metà ottobre), la cometa si sta ora lentamente allontanando, diminuendo di luminosità mentre torna verso i confini più freddi del Sistema Solare, per non fare ritorno per le prossime millenni.