Foto del 30 luglio 2025
Proseguono le nostre gite fuori porta e ancora una volta scavalchiamo il nostro Crinale per scendere verso Aulla e conoscere la fantastica fortezza della Brunella con questo scatto di Paola Zirattu.
Nel cuore della Lunigiana abbiamo questa imponente costruzione rinascimentale che domina la confluenza tra il fiume Magra e il torrente Aulella. Il suo nome deriva dal colore bruno della roccia su cui è costruita, e la sua mole massiccia testimonia la funzione strategica che ha avuto per secoli: controllare i valichi appenninici e le principali vie di comunicazione della zona.
Sebbene la sua origine esatta sia ancora oggetto di dibattito, l’unica fonte scritta che la menziona risale al 1553, quando era già pienamente operativa. Tre sono le ipotesi sulla sua costruzione: la prima attribuisce la committenza a Giovanni de’ Medici dalle Bande Nere, che acquistò il feudo nel 1522 e potrebbe aver affidato il progetto all’architetto Antonio da Sangallo il Vecchio. La seconda la lega al marchese Jacopo Ambrogio Malaspina sul finire del Quattrocento, mentre una terza la collega all’uomo d’affari genovese Adamo Centurione, che ne entrò in possesso nel 1543.
Nel corso dei secoli la fortezza passò di mano più volte, attraversando eventi cruciali come la guerra di successione spagnola e quella polacca. Nel 1733 fu teatro di un assedio condotto dalle truppe spagnole, che dopo tre settimane di combattimenti riuscirono a conquistarla. Tornò infine ai Malaspina nel 1737, grazie a un accordo tra l’Impero e la Spagna.
Nel XIX secolo la Brunella divenne proprietà privata e nel 1920 fu acquistata da due britannici: la scrittrice Lina Duff Gordon e il pittore Aubrey Waterfield, che la trasformarono in una residenza d’artista. Solo nel 1977 fu acquisita dallo Stato italiano, che l’ha destinata a sede del Museo di Storia Naturale della Lunigiana.
Dal punto di vista architettonico, la Brunella colpisce per la sua compattezza. Ha pianta quadrata, quattro torri angolari rettangolari e un profondo fossato che ne rinforza la difesa. L’aspetto attuale è frutto di modifiche cinquecentesche adattate all’uso delle armi da fuoco: le antiche torri medievali furono abbattute, furono inserite feritoie per fucili e postazioni per cannoni. L’ingresso originario avveniva tramite un ponte levatoio, in seguito sostituito da un ponte in muratura.
Oggi la Fortezza della Brunella è un luogo affascinante dove si incontrano natura, storia e scienza. Le sue sale ospitano collezioni naturalistiche, offrendo un viaggio tra gli ambienti della Lunigiana, dalle montagne ai boschi, fino ai corsi d'acqua. Un perfetto esempio di come un antico baluardo possa trasformarsi in spazio di cultura e conoscenza, senza perdere il suo austero e affascinante carattere.
Nel cuore della Lunigiana abbiamo questa imponente costruzione rinascimentale che domina la confluenza tra il fiume Magra e il torrente Aulella. Il suo nome deriva dal colore bruno della roccia su cui è costruita, e la sua mole massiccia testimonia la funzione strategica che ha avuto per secoli: controllare i valichi appenninici e le principali vie di comunicazione della zona.
Sebbene la sua origine esatta sia ancora oggetto di dibattito, l’unica fonte scritta che la menziona risale al 1553, quando era già pienamente operativa. Tre sono le ipotesi sulla sua costruzione: la prima attribuisce la committenza a Giovanni de’ Medici dalle Bande Nere, che acquistò il feudo nel 1522 e potrebbe aver affidato il progetto all’architetto Antonio da Sangallo il Vecchio. La seconda la lega al marchese Jacopo Ambrogio Malaspina sul finire del Quattrocento, mentre una terza la collega all’uomo d’affari genovese Adamo Centurione, che ne entrò in possesso nel 1543.
Nel corso dei secoli la fortezza passò di mano più volte, attraversando eventi cruciali come la guerra di successione spagnola e quella polacca. Nel 1733 fu teatro di un assedio condotto dalle truppe spagnole, che dopo tre settimane di combattimenti riuscirono a conquistarla. Tornò infine ai Malaspina nel 1737, grazie a un accordo tra l’Impero e la Spagna.
Nel XIX secolo la Brunella divenne proprietà privata e nel 1920 fu acquistata da due britannici: la scrittrice Lina Duff Gordon e il pittore Aubrey Waterfield, che la trasformarono in una residenza d’artista. Solo nel 1977 fu acquisita dallo Stato italiano, che l’ha destinata a sede del Museo di Storia Naturale della Lunigiana.
Dal punto di vista architettonico, la Brunella colpisce per la sua compattezza. Ha pianta quadrata, quattro torri angolari rettangolari e un profondo fossato che ne rinforza la difesa. L’aspetto attuale è frutto di modifiche cinquecentesche adattate all’uso delle armi da fuoco: le antiche torri medievali furono abbattute, furono inserite feritoie per fucili e postazioni per cannoni. L’ingresso originario avveniva tramite un ponte levatoio, in seguito sostituito da un ponte in muratura.
Oggi la Fortezza della Brunella è un luogo affascinante dove si incontrano natura, storia e scienza. Le sue sale ospitano collezioni naturalistiche, offrendo un viaggio tra gli ambienti della Lunigiana, dalle montagne ai boschi, fino ai corsi d'acqua. Un perfetto esempio di come un antico baluardo possa trasformarsi in spazio di cultura e conoscenza, senza perdere il suo austero e affascinante carattere.