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Foto del 30 gennaio 2024

Prendiamo in prestito questo bellissimo scatto di Massimo Bonini che ci mostra un Appennino scarno di neve, ma che al tempo stesso riprende uno dei crinali più suggestivi dell'Appennino tosco-emiliano. Il nostro Gigante in tutta la sua interezza, che dorme ... ma si tratta di una calma apparente. Già, perchè dobbiamo ricordarci del fatto che una volta dormiva sdraiato sul fondo di un oceano ed ora domina, dall'alto dei suoi 2.000 metri sul livello del mare, sulla nostra Provincia. Ciò è avvenuto un terremoto alla volta nel corso di centinaia di milioni di anni a causa della spinta della placca africana verso quella indo-europea. Terremoti in grado di spostare montagne ed in grado di distruggere paesi e modificare la distribuzione demografica della popolazione del nostro Appennino. L'ultimo e devastante terremoto che interessò il nostro Crinale avvenne nel 1920. Parliamo del sisma che colpì la Garfagnana e la Lunigiana il 7 settembre 1920 e che rappresentò un devastante evento sismico che interessò tre Regioni: Toscana, Liguria ed Emilia Romagna. Secondo le stime dell'epoca, causò la perdita di 171 vite umane e il ferimento di altre 650 persone. Il sisma di magnitudo 6.8 avvenne alle 07:56, orario in cui molti uomini erano già fuori casa per lavoro. Per tale ragione molte delle vittime furono donne e bambini, a causa del crollo di diversi edifici che al tempo non avevano alcun criterio di antisismica. Questo terremoto fu uno dei più distruttivi eventi sismici registrati nell'Appennino durante il ventesimo secolo. Si distinse come il sisma più potente mai documentato in Toscana durante i tempi storici e detenne il triste primato del più elevato numero di vittime nel corso del Novecento, superando persino l'evento avvenuto l'anno precedente in Mugello. Grazie alla completa copertura mediatica, alla disponibilità di documenti ufficiali riguardanti i danni e all'abbondanza di registrazioni provenienti dalle stazioni di sorveglianza sparse in tutta l'Europa, questo evento è stato considerato un caso di studio di rilievo per avanzare nella comprensione della tettonica e dell'analisi macrosismica. Nel reggiano crollarono diversi edifici storici e diverse abitazioni. L'evento causo l'abbandono di diverse aree e strutture.
Foto del 30 gennaio 2024