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Foto del 29 ottobre 2025

Torniamo a far visita alla zona del Ventasso con questo scatto piacevole di Rosetta Toni che ci mostra le acque piatte del lago Calamone.

Il Lago Calamone, noto anche come Lago del Ventasso, è una delle perle naturalistiche più affascinanti dell'Appennino Reggiano, incastonato a circa 1.400 metri di altitudine, proprio ai piedi dell'imponente Monte Ventasso (1.727 m s.l.m.). Questo specchio d'acqua, di origine glaciale e facilmente accessibile, si trova nel territorio di Ramiseto ed è un luogo iconico, amato dai turisti e dagli escursionisti in ogni stagione.

L'atmosfera che circonda il Calamone è di profonda quiete e bellezza incontaminata. Il lago è incorniciato da fitte faggete, le cui tonalità cambiano radicalmente con l'alternarsi delle stagioni. In autunno, il famoso "foliage" incendia i boschi con sfumature di giallo, arancio e rosso intenso, creando un panorama di suggestiva bellezza che a molti ricorda i paesaggi canadesi. In estate, i prati intorno al lago si tingono di un verde rigoglioso e offrono un rifugio ideale dalla calura, mentre in inverno la neve trasforma l'area in un paesaggio nordico, offrendo anche opportunità per gli sport invernali.

Il Lago Calamone è il punto di partenza privilegiato per l'ascesa alla vetta del Monte Ventasso. Un sentiero ben segnalato, come il CAI 661, conduce dalla riva del lago in ripida ma appagante salita fino alla croce di vetta. Dalla cima, gli escursionisti godono di un panorama mozzafiato a 360°: lo sguardo spazia sulla catena appenninica, sul vicino Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano e, nelle giornate più limpide, è possibile scorgere in lontananza persino l'inconfondibile sagoma della Pietra di Bismantova.

Una passeggiata rilassante lungo le sue sponde è d'obbligo, perfetta per chi cerca solo un momento di distensione immerso nell'aria fresca e pura della montagna. Nonostante la sua fama e la facilità di accesso (un ampio parcheggio si trova a poca distanza), il Calamone riesce a mantenere un'aura di tranquillità, invitando alla lentezza e all'osservazione della natura circostante. È un vero gioiello nascosto dell'Emilia-Romagna, un luogo dove ricaricare le energie e innamorarsi della maestosità silente dell'Appennino.

Foto del 29 ottobre 2025