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Foto del 29 luglio 2024

Ancora un magico scatto dal suggestivo castello delle Carpinete, una delle dimore preferite dalla Contessa Matilde e splendidamente fotografato da Roberto Federici al tramonto. Il mastio è ancora pressoché integro e si innalza su uno degli speroni rocciosi del crinale del monte Antognano. La rocca venne collocata strategicamente in questa posizione proprio con funzione difensiva. All'interno delle mura, provviste di un doppio ordine di cinte, la contessa ordina l'edificazione della vicina chiesetta romanica dedicata a Sant'Andrea. Il vero fondatore del castello è Atto Adalberto di Canossa, bisnonno di Matilde. Nel 1043 il marchese Bonifacio di Canossa amministra il castello, ma sarà Matilde a valorizzare l'intero complesso. Qui, nel 1077, accoglie papa Gregorio VII reduce dall'incontro di Canossa, mentre nel 1082 riceve il vescovo di Lucca Anselmo. Nel 1092 Matilde aduna nel castello di Carpineti un'assemblea di vescovi, prelati e monaci, intenzionati a risolvere la guerra contro gli eretici. La cima della torre può essere raggiunta oggi attraverso un sistema di scale interne. Da qui si gode di un panorama mozzafiato a 360°: dall'alto del mastio è possibile, infatti, ammirare la vallata del Tresinaro a nord e quella del Secchia a sud, abbracciare con lo sguardo l'abitato carpinetano e gran parte del territorio comunale, scorgere verdi colline e morbidi pendii, piccoli borghi e campi coltivati. Spingendosi ad osservare oltre la valle del Secchia, nelle limpide giornate di primavera, si nota la cresta appenninica con il monte Cimone, il Cusna e il Prampa.
Foto del 29 luglio 2024