Occhione
Foto del 28/05/2026
La splendida fotografia di Maurizio Berni ci regala un incontro ravvicinato con uno degli uccelli più affascinanti, elusivi e misteriosi del nostro territorio: l'Occhione (Burhinus oedicnemus). Perfettamente mimetizzato tra i sassi e la vegetazione secca, questo esemplare sembra sfidare l'obiettivo con il suo sguardo magnetico.
Il curioso nome comune di questo animale balza all'occhio immediatamente guardando la foto: è dovuto ai suoi grandi occhi gialli, sproporzionati rispetto alla testa. Questa caratteristica fisica non è casuale, ma è un adattamento evolutivo fondamentale per la sua sopravvivenza. L'Occhione possiede inoltre un piumaggio striato sui toni del beige, del bruno e del sabbia, che gli garantisce un mimetismo perfetto (criptismo) nei terreni aridi e ghiaiosi, rendendolo quasi invisibile quando resta immobile.
I grandi occhi gialli servono all'Occhione per le sue abitudini crepuscolari e notturne. È proprio dopo il tramonto che l'animale si attiva per cacciare insetti, molluschi, vermi e piccoli roditori. Durante il giorno, invece, preferisce restare accovacciato a terra, confidando interamente nel suo piumaggio mimetico per sfuggire ai predatori. Se minacciato a distanza, preferisce allontanarsi correndo velocemente sulle lunghe zampe gialle anziché spiccare il volo. Il suo verso, udibile soprattutto di notte, è un fischio malinconico e potente che ricorda quello del chiurlo.
L'Occhione è un uccello migratore che frequenta l'Italia soprattutto in primavera e in estate per riprodursi. Il suo habitat ideale è rappresentato da ambienti aperti, aridi e selvaggi:
-> I greti sassosi dei fiumi e dei torrenti (i "greti dei fiumi" della nostra Pianura Padana e dell'Appennino).
-> Zone della costa con dune sabbiose, praterie aride, pascoli e campi coltivati estensivi.
La presenza di questa specie è un indicatore di ambienti fluviali e rurali ancora integri e poco disturbati dall'antropizzazione. Uno scatto magistrale che premia la pazienza del fotografo e celebra la biodiversità nascosta del nostro territorio.