Foto del 27 settembre 2024
Torniamo a fare quattro passi fuori dai nostri confini con questo scatto notturno di Luca Giordiani che si è recato a Tizzano Val Parma (PR) ad immortalare la bellissima Pieve di San Pietro.
La chiesa originaria fu costruita in età altomedievale, probabilmente nel X secolo. Tuttavia, la sua prima menzione documentata risale all'11 giugno 1005, quando la pieve di "Sancti Petri de Ticiano" fu citata nell'Ordo Archipresbiterorum Plebium, voluto dal vescovo di Parma Sigifredo II. La posizione strategica dell'edificio sulla cima del Monte Rotondo permetteva di dominare le valli di Parma e Parmossa e di mantenere il contatto visivo con castelli e pievi circostanti.
Tra l'XI e il XII secolo, la chiesa fu ricostruita in stile basilicale a tre navate con absidi semicircolari, probabilmente su ordine della contessa Matilde di Canossa. Nei secoli successivi la sua importanza aumentò: nel 1230 gestiva le cappelle di Cereto, Albazzano, Carobbio e, entro il 1299, quella di Casola.
Nel 1485, la chiesa fu decorata con affreschi e alla fine del secolo furono demolite le absidi laterali e costruito l'esonartece. Nel XVIII secolo subì importanti modifiche in stile neoclassico, come la sostituzione delle capriate lignee con una volta a botte, la demolizione dell'abside e la ricostruzione del presbiterio.
Nel 1957, la chiesa fu restaurata per riportare alla luce le sue caratteristiche romaniche originali, rimuovendo le aggiunte settecentesche e ricostruendo le capriate. I lavori furono completati nel 1964. Tra il 2010 e il 2012 e successivamente nel 2016, furono eseguiti ulteriori interventi di restauro e consolidamento.
La chiesa presenta una struttura basilicale a tre navate, con ingresso preceduto da un portico e presbiterio rettangolare. La facciata, in pietra, è dominata dalla torre campanaria centrale a pianta rettangolare, secondo lo schema a clocher-porche, raro in Italia. La torre ospita una campana del 1360.
All'interno, la navata centrale è divisa da arcate a tutto sesto sostenute da colonne in pietra, con capitelli a cubo scantonato. Le pareti, rivestite in pietra, furono probabilmente affrescate già nel XV secolo. Alcuni di questi affreschi, attribuiti a un certo Angelet e al marchese della Torre, furono successivamente trasferiti nell'oratorio della Madonna del Santo Rosario a Tizzano Val Parma. Il presbiterio neoclassico, con una volta a botte, ospita l'altare maggiore in pietra serena, aggiunto tra il 1970 e il 1980, e una pala raffigurante la Sacra Conversazione, dipinta da Gaetano Tedeschi tra il XVIII e XIX secolo.