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Foto del 27 settembre 2023

Là da dove arrivano le tempeste. Con la brava arrampicatrice e fotografa di montagna Rosanna Bandieri torniamo su una delle nostre vette principali dell'Appennino reggiano. Oggi vi portiamo sulla punta del monte Casarola (1.978 metri sul livello del mare), da molti considerato l'anticima della vicina Alpe di Succiso (2.016 metri sul livello del mare), ma separati tra loro dalla Sella di monte Casarola, una lieve depressione in cresta che poi risale verso l'Alpe. Tutto ciò rientra sempre nel bellissimo scenario d'erosione scavato dall'antico ghiacciaio che un tempo dominava nell'alta valle del Secchia. La conca glaciale sul versante nord del Monte Casarola appare sospesa, circondata da pareti rocciose ripide e ampie falde detritiche. Nel fondo, c'è un'area morenica con una morfologia subpianeggiante, contropendenze e cordoni morenici, tra cui si trova la depressione del lago Casarola, ormai interrata. Durante la massima espansione glaciale, la lingua glaciale dal Monte Casarola arrivava fino alla valle del Secchia, dove si univa a quella proveniente dal Monte la Nuda. Verso la valle dell'Enza, c'è un altro circo glaciale tra il Monte Ramiseto, il Torrione, l'Alpe di Succiso e il Monte Casarola, con affioramenti rocciosi che mostrano strati sedimentari chiamati arenacei torbiditici. In questa zona, puoi vedere molte tracce dell'antico ghiacciaio, come morene, massi erratici e rocce levigate. In questa zona sono stati trovati manufatti preistorici che risalgono al periodo mesolitico, indicando la presenza umana in queste aree antiche, cosa piuttosto insolita a queste altitudini. Ma è sulla vetta che si gode del panorama migliore, dalla Croce si può godere di una visuale a 360° sull'Appennino e se la giornata è particolarmente limpida possiamo rivolgere lo sguardo verso Sud-Ovest in direzione Golfo di La Spezia. In questa immagine, infatti, vediamo il "Golfo dei Poeti" che prende il nome dai numerosi poeti e scrittori che hanno trovato ispirazione nella sua bellezza naturale e nei suoi affascinanti paesaggi. Tra i più famosi ci sono Lord Byron, Percy Bysshe Shelley e Mary Shelley, che hanno trascorso del tempo qui e sono stati ispirati dai panorami. È circondato dalla città costiera di La Spezia a est e da una serie di affascinanti città e villaggi costieri, tra cui Lerici, San Terenzo, Tellaro e Portovenere. Il golfo è caratterizzato da paesaggi mozzafiato, con colline ricoperte di vegetazione mediterranea, scogliere a picco sul mare, spiagge nascoste e acque cristalline. Da questo mare, spesso, arrivano i temporali che interessano il nostro Appennino. L'umidità sale dal mare verso il nostro Crinale e condensando può formare il famoso "muro di Stau" che spesso nominiamo, un denso muro di nuvole che porta piogge sul versante toscano.
Foto del 27 settembre 2023