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Foto del 27 luglio 2025

Questa volta torniamo dentro i nostri confini e saliamo ancora una volta sugli incantevoli Prati di Sara con Simone Lugarini per ammirarne gli ampi spazi ed i meravigliosi faggi.

Adagiati a circa 1.600 metri di quota, i Prati di Sara sono uno degli angoli più affascinanti dell’Appennino reggiano. Questo altopiano erboso, ampio e aperto, si estende tra dolci pendii e modesti rilievi, in una cornice naturale che regala panorami di rara bellezza, dominati dalla possente sagoma del monte Cusna, il “Gigante” della dorsale appenninica.

I Prati di Sara si distinguono per la loro estensione a prato d’altura, dove in estate fioriscono miriadi di specie erbacee adattate al clima rigido e ai venti di crinale. Qui, l’erba ondeggia al ritmo del vento e il silenzio è interrotto solo dal canto degli uccelli o dal ronzio delle api tra i fiori. Ai margini dell’altopiano si innalzano boschetti di faggio (Fagus sylvatica), custodi silenziosi e imponenti che offrono riparo alla fauna selvatica e contribuiscono a disegnare il profilo del paesaggio.

Sparse qua e là, piccole pozze d’acqua punteggiano i prati: si tratta di raccolte temporanee che si formano grazie allo scioglimento della neve o alle piogge primaverili. Queste microzone umide, sebbene effimere, sono fondamentali per la biodiversità locale. Vi si possono trovare insetti acquatici, anfibi e talvolta anche uccelli in cerca di ristoro.

I Prati di Sara non sono solo un luogo di bellezza paesaggistica, ma anche un prezioso habitat d’altura, in equilibrio tra prateria e bosco, tra luce e ombra. Percorrerli a piedi significa immergersi in un mondo antico, dove il tempo scorre più lentamente e la natura si manifesta con eleganza e semplicità.
Foto del 27 luglio 2025