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Foto del 27 giugno 2024

In questi giorni abbiamo imparato a conoscere la forza dell'acqua, abbiamo sentito parlare di erosione, di trasporto, di argille portate via dalla corrente. Ma cosa succede quando l'acqua incontra la dura pietra? Allarme spoiler: "tutto prima o poi viene eroso dall'acqua, è solo una questione di tempo". Quando l'acqua incontra la dura pietra il paesaggio si fa più aspro, con grandi balzi e da questi possono nascere incantevoli cascate d'acqua. Come quella ripresa da Giuseppe Coliva al Bocco di Vezzano sul Crostolo. Qui la valle si stringe bruscamente in strette curve che sono precedute e seguite da una strada più dolce e quasi rettilinea. E allora perchè tra La Bettola e il Bocco abbiamo questo restringimento che ricorda quasi le Alpi? Semplicemente il suolo cambia di natura. Non abbiamo più una morbida argilla, ma una vena estesa di dura pietra chiamata "Flysch di monte Cassio", non a caso la montagna sulla riva destra del Crostolo si chiama "Monte Duro". Coincidenze? (Non credo proprio) Il termine "flysch" indica una sequenza di rocce sedimentarie che si sono formate principalmente in ambienti marini profondi. Queste sequenze sono caratterizzate da una stratificazione alternata di sedimenti fini, come argille e marne, e sedimenti più grossolani, come arenarie e conglomerati. La deposizione del flysch avviene in contesti geologici caratterizzati da forte attività tettonica, spesso in bacini sedimentari situati ai margini di catene montuose in formazione. Il Flysch di Monte Cassio è composto da una serie di strati sedimentari che includono arenarie, argilliti, marne e calcari. Questi strati si sono depositati in successione, riflettendo cicli di cambiamento ambientale e variazioni nelle condizioni di deposizione. Tradotto in parole povere? Queste rocce si sono disposte a strati sovrapposti l'uno sull'altro con spessori diversi. Una sorta di torta a piani tagliata a fette. Le sequenze sedimentarie del Flysch di Monte Cassio sono cicliche, con alternanze ben definite tra strati grossolani e fini. Questo tipo di stratificazione è tipica dei depositi di frane sottomarine, che depositano materiale grossolano alla base di pendenze sottomarine e materiale fine in aree più distanti. In questa zona alcuni di questi strati sono verticali e gli strati più resistenti hanno formato delle vere e proprie "pareti sottili verticali" che spiccano nella vegetazione. Il Flysch di Monte Cassio testimonia l'esistenza di un antico bacino oceanico profondo, dove si sono accumulati i sedimenti trasportati dalle correnti di torbida (le frane sottomarine). Questo bacino era situato lungo la margine del proto-Appennino, un'area di intensa attività tettonica legata alla chiusura dell'oceano della Tetide e alla successiva collisione tra le placche tettoniche. Ci sono fossili? Si, ma non quelli che intendiamo noi di solito, ma microorganismi di fossili marini, come foraminiferi e nannofossili, che permettono di datare con precisione i vari strati sedimentari e di ricostruire l'evoluzione dell'ambiente marino in cui si sono formati.
Foto del 27 giugno 2024